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Appunti di Demonologia – Satana e Lucifero

 CHI È IL DEMONIO?
I demòni sono Angeli creati da Dio per la Sua gloria. Essi si sono allontanati da Dio per cercare la propria gloria invece di quella di Dio, con una scelta che è volontaria e totale. Mancano della visione di Dio e bruciano di un misterioso fuoco reale, punizione per la loro superbia. Tutto ciò è definitivo, eterno. Subiscono questa pena giusta con rabbia e con bestemmie. Malgrado ciò essi non possono intaccare il Creato e l’uomo.
I demoni, rispetto all’uomo, sono più intelligenti, più astuti, più vigili, più tenaci, per trascinare alla rovina le anime. Comunque, il demonio non è onnipotente, non è onnisciente, non è onnipresente. Si dice che durante alcuni esorcismi fu chiesto al diavolo di indicare come si svolgeva la sua esistenza. Rispose con una frase latina bifrontale, cioè leggibile da destra e da sinistra: “andiamo in giro di notte, e siamo consumati dal fuoco” – IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI. La frase risponde alla obiettiva notte del peccato, che avvolge in eterno i demoni. La Chiesa, nella liturgia degli esorcismi, lo definisce “Maestro degli eretici = Haereticorum doctor”. Esso osò tentare anche Gesù, il quale lo vince di continuo svelandone le astuzie diaboliche, rivelando la sua azione malefica, scacciandolo dai posseduti.
Vi sono tre nomi equivalenti per indicare il demonio: SATANA = AVVERSARIO, che si oppone a Dio e all’uomo.
DIAVOLO = CALUNNIATORE, che travisa le opere e le leggi di Dio.
DEMONIO = ISPIRATORE, che suggerisce atteggiamenti contrari a Dio e dà impulsi ad agire così.
Nell’Antico Testamento vi sono altri nomi di difficile interpretazione:
ASMODEO = COLUI CHE FA PERIRE. Nel libro di Tobia: “… l’odore del pesce (sul braciere) respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell’Alto Egitto. Raffaele vi si recò all’istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise ai ceppi” (8,3). “Alto Egitto sta per “deserto”.
AZAZEL, al quale veniva inviato il capro espiatorio nel deserto, oppure fuori città. È una designazione obrobiosa del capro espiatorio, portatore dei peccati dell’intero Israele.
Altri termini non sono considerati nomi propri:
BEELZEBUL, divinità pagana venerata ad Accaron, città dei Filistei (Re 1,2). È BAAL, il principe. Era venerato soprattutto per la difesa dalle mosche e dai tafani “ZEBUL”, da cui il nome Beelzebul. BEEMOTH, ippopotamo dalla forza bruta; indica l’ooposizione dell’uomo a Dio (Giobbe 40,15).
LEVIATAN, mostro del caos primitivo, vivente nei mari, ma debellato da Javhé. Veniva identificato anche nel drago misterioso che inghiottiva la luna (eclissi), invocato da stregoni nei riti dei giorni fausti ed infausti. È probabile che il drago dell’Apocalisse si riferisca a questo mostro misterioso (Giobbe 40,25).
LUCIFERO, principe di Babilonia invaso da orgoglio smisurato, che si riteneva quasi uguale a Dio e perciò umiliato e detronizzato. I padri della Chiesa utilizzarono, poiché calzante, questo nome ad indicare il diavolo.
Nell’Apocalisse si trovano nomi che sono indicativi degli intenti diabolici: drago, perdizione, sterminatore.

OBIETTIVI DIABOLICI.
Nel campo della fede i due obiettivi della feroce invadenza diabolica sono: IL MISTERO DELLA TRINITÀ e LA DIVINITÀ DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO. Più in particolare si possono distinguere un obiettivo generale e tre specifici.

UN OBIETTIVO GENERALE: ALLONTANARE L’UOMO DA DIO.
TRE OBIETTIVI SPECIFICI:
1) Distruggere le opere di Dio con L’ABORTO, LA CONTRACCEZIONE, LA ROTTURA DELL’UNITÀ MATRIMONIALE, L’EQUIPARAZIONE DELLA CONVIVENZA COL MATRIMONIO RELIGIOSO, IL PROFANARE IL PERIODO PREPARATORIO AL MATRIMONIO CON CEDIMENTI SESSUALI.
2) Impedire i rifornimenti: CONTRO LA VOCAZIONE sacerdotale ed alla vita consacrata.
3) Contro la Chiesa e la sua missione: il diavolo non vede l’anima della Chiesa che è lo Spirito Santo, ma tenta di scompaginarne la struttura e la realtà. “La speciosa rivendicazione di autonomie…, di libertà mentale…, di pluralismo…, sembrano dar ragione alle dottrine contrarie a quelle della Chiesa”. Il demonio vuol distruggere la Chiesa, l’uomo ed il mondo, ma gli uomini, collegati con Dio, sono più forti di tutti i demoni!

MODALITÀ DELL’AZIONE DIABOLICA.
Si può inquadrare bene la natura del demonio tenendo presenti i dati della “divina Rivelazione”. Così Gesù definisce il demonio “principe di questo mondo”, spiegandoci che non è un re, bensì “il primo” di tutto quell’insieme di idee ed atteggiamenti che caratterizzano “il mondo”, in antitesi con le direttive di Gesù. Ed anche “potere delle tenebre”, sia in senso fisico, sia nel senso di inganni mentali… falsificazioni religiose… E pure “omicida e mendace”, che vuol togliere “la vita della grazia” dalle anime ed anche la vita del corpo. Gesù lo chiama anche “spirito immondo” , riferendosi così alla legge mosaica. Satana, con astuzia, mira a non fare incontrare gli uomini con la Parola di Dio e ad asportare da loro quel poco che vi è entrato.
L’uomo stesso può aprire la porta al diavolo, se commette peccato in continuazione, così che ne diviene “padre”; così dice Gesù. Inoltre nel Vangelo si parla di “Turbamenti dello spirito” (Lc. 22,31), mentre S.Pietro parla dell’azione furente del demonio per i singoli e per le comunità e lo definisce in modo pittorico: “Come leone ruggente” (I lett. 5,8).
L’influsso diabolico sulle cose del mondo può attuarsi per mezzo delle:

  • MACCHINAZIONI (lat. COGITATIONES), S.Paolo II Cor. 2, 11; qui l’apostolo parla del proprio perdono che deve estendersi su tutti, davanti a Cristo.
  • IMPEDIMENTI; nella I Tess. 4, 15 si parla di un viaggio apostolico impedito da satana. Peccati e morte sono dolorose realtà ed anche lì il diavolo agisce potenziando i primi e cercando di impedire il volo dell’anima a Dio, nella seconda realtà.
    Il demonio agisce come un ladro, il quale adocchia il soggetto ricettivo o il luogo migliore per la sua azione, quindi compie il suo atto “ladresco”.
  • AZIONE DEMONIACA. Il diavolo agisce sull’uomo e sul mondo mediante:
    – IDEE DOMINANTI, idee fisse nella quotidianità.
    – INFESTAZIONE DIABOLICA LOCALE, su una casa, una camera, uno spazio aperto, attraverso rumori, grida, odori nauseanti, immagini tetre.
    – INFESTAZIONE PERSONALE, detta OSSESSIONE, “quando il diavolo riesce ad impossessarsi della persona e strumentalizzarla al di là della sua volontà, eccitando le forze fisiche in grado superiore alla normale portata”.
    – VESSAZIONE, tramite fastidi fisici, pruriti, graffi, ecc.
    – POSSESSIONE, con influsso totale: guidare, dirigere, spingere ad agire in modo non voluto. Mentre per le idee dominanti e per le infestazioni vi è responsabilità morale dell’uomo, che agisce compiendo peccato o inalberando ribellioni, nelle vessazioni è incerta questa responsabilità umana. L’infestazione locale può essere causata da un suicidio avvenuto lì. Ossessione è un termine che deriva dal latino OBSEDEO, cioè sedersi comodamente, da padroni e sta ad indicare quella persona normalmente definita INDEMONIATA.

LA VESSAZIONE DIABOLICA.
– Molti di noi si trovano spesso col mal di testa o qualche altro fastidio fisico che magari dura alcuni giorni. Bé, non è il caso di spaventarsi; la causa è sicuramente fisica, un campanello di allarme di qualche malessere locale. Basta una pillolina o anche una tisana. Anche alcuni malesseri psichici, quali la depressione, sono sicuramente superabili con una terapia allo psicologo o con un atteggiamento verso la vita più attivo, più pronto ad affrontare i problemi. Cercare di capire se un malessere fisico o una perturbazione psicologica sia di origine diabolica non è facile. È un po’ come cercare di orientarsi in una foresta di notte, senza la bussola, avendo come unico riferimento la stella polare. Inoltre se tutte le malattie fossero connesse al diavolo, gli ospedali sarebbero pieni di diavoli. Vi è dunque una difficoltà di diagnosi a cui l’operatore esperto può far fronte col carisma, dono esclusivo del Signore. Cioè, dopo un’attenta analisi, verifica che vi sia convergenza di fatti e se due o tre coincidono, allora, ricorrendo alla propria capacità di distinzione, la presenza diabolica può essere diagnosticata. Una malattia fisica o psichica può scompaginare l’uomo nell’essere e nell’agire, perché non si orienti più nelle cose della propria vita, psicologica e fisica. Spesso, in queste condizioni, gioia e tristezza profonda si alternano, anche con una certa frequenza. Bene, tutti questi sono indizi che oltre al male c’è qualcosa di altro. A proposito delle malattie mentali c’è un episodio verificatosi durante un Esorcismo in una casa di cura per questi malati. All’Esorcista Francescano il diavolo disse: “Due terzi di quelli che sono qui dentro sono opera mia”.
– Le cause della vessazione diabolica sono dirette o indirette. Nel primo caso l’uomo consapevolmente pone nella sua vita atteggiamenti, più che atti singoli, per cui diviene soggetto a rischio di vessazione (scienza colpevole dell’uomo); nel secondo caso è un’altra persona o un gruppo di altre persone che causano la vessazione diabolica sul soggetto.

Ma veniamo ad apprendere quali siano le cause dirette.

  1. APPASSIMENTO DELLA FEDE. – Quando la fede si attenua, immediatamente nascono elementi che scatenano le ostilità diaboliche, in quanto la persona si allontana da Dio.
  2. C’È LA FEDE MA IL PECCATO È CONDIZIONE ABITUALE DI VITA. Quando l’uomo sceglie il peccato come condizione abituale di vita, viene a galla l’orgoglio, l’odio. Il diavolo sa aspettare ed anche dopo anni di questo tipo di condizione di vita può agire con la vessazione.
  3. IL SATANISMO. È il punto massimo che il demonio può ottenere dagli uomini. Cioè la stessa proposta fatta a Gesù: io ti do tutto se mi adorerai. A differenza del passato, in cui viveva un po’ come ‘fuoco sotto cenere’, nella società odierna il satanismo esplode con virulenza. Così si hanno sette sataniche, sette luciferiane e addirittura chiese. Tutti questi gruppi perversi si rifanno alle forme religiose antiche e si da culto, per esempio, alla piramide da cui verrebbero radiazioni benefiche. In Piemonte si organizzano viaggi per visitare le piramidi. Lavorano un po’ con quella che è l’idea ‘dei due principi’, di Zaratustra: vi è un dio del bene e ciò che è bene; vi è un dio del male e ciò che è male. Il sole è visto come un essere bello e potente che inonda la terra, che si ricollega al culto antico della divinità solare, MITRA. A Roma vi erano alcuni mitrei (S. Prisca nell’Aventino) e lo stesso Costantino era seguace del dio Sole.
    – S. Agostino era caduto nell’eresia manichea ed era schiavo di questo rito, di questa setta. S. Agostino, poi, si dichiarò che aveva 30-31 anni. I pagani adoravano gli idoli.

Ed ora passiamo a conoscere le cause indirette della vessazione diabolica.
1. LE FATTURE.
È possibile che Dio permetta ad alcune persone di fare del male ad altri. Sappiamo bene che leggi fondamentali di solidarietà legano gli uomini sia nella famiglia che nella società. Nell’ambito morale ci può essere una persona che da sola, o in collegamento con altre persone, si mette in contatto con le forze diaboliche e riesce ad operare il male su un individuo. È una operazione spirituale fatta attraverso oggetti determinati contro l’uomo che è spirito. È chiaro che se il cristiano si trova in una situazione di ordine di fronte a Dio, la fattura ottiene come effetto che la persona avverta solo un fastidio, un punzecchiare, un malessere. In questo caso si ha un punto di partenza e non uno di arrivo. Se la persona fatturata è in condizione di disordine dinanzi a Dio, allora è nelle condizioni ideali alla ricezione della fattura. Si ha qui un punto di partenza e uno di arrivo. Dobbiamo quindi cautelarci mettendoci in ordine, rendendo manifesti i SEGNI DELLA GRAZIA, che sono i Sacramenti e le azioni visibili.
Il mago per la fattura utilizza pupazzetti, intrugli, capelli, spilli, limoni tagliati a metà riempiti di spille. Poi dipende dalla zona in cui si effettua il rito. La vittima trova questi oggetti o li riceve in dono sotto forma di piccoli oggetti d’oro, piccoli ninnoli. Bisogna stare attenti, ma l’amore del prossimo è più grande e lo scambio di doni è cosa buona.
2. IL MALEFICIO. È come la fattura, solo che non è espresso tramite oggetti. Le due parole sono quindi equivalenti. Il maleficio, comunque, si concretizza, secondo alcuni esorcisti, in piccoli oggetti, ma non sempre. Quando si vuole “lanciare” una malattia da cui una persona non possa guarire, il mago “concretizza”, con un rito, cibi putrefatti in un determinato luogo. L’individuo si ammala ed appassisce fisicamente senza che i medici possano rendersi conto delle cause. Quando la persona maleficiata si sente avvolta da pensieri e paure che le rendono difficile agire anche nelle cose più normali, si è in presenza del maleficio di legamento. Quando in un rapporto di amore vi sono alternanze di odio-amore inspiegabili, in alternanza continua con susseguente spossatezza psichica, c’è il maleficio amatorio. Se l’individuo ha un’intossicazione morale, fisica, intellettuale tale che la sua vita ne è sconvolta con dolori di ogni genere e con depressioni psichiche deprimenti, c’è maleficio venefico. Quando il maleficiante agisce con spilli o altri oggetti acuminati sul pupazzo (di cera, di pongo…) e una determinata persona è colpita da mali nel modo corrispondente all’azione del mago, c’è maleficio di trasposizione di trasferimento.
3. IL MALOCCHIO. È un segno di malevolenza che si esprime con uno sguardo, anche benevolo, ma che molto spesso è malevolenza. In ogni paese d’Italia vi sono tradizioni riguardo al malocchio. Ma il malocchio non esiste. Può capitare che i bambini si ammalino dopo aver incontrato una determinata persona che si ritiene lanci il malocchio. Ma è solo un caso. È quindi inutile andare dalle magare per le loro cerimonie strampalate, perché si rischia solo di far passare il diavolo.
4. LE MALEDIZIONI. Molti mali fisici e morali vengono attribuiti alle maledizioni. E se io ricevo da una persona una maledizione, essa opererà il danno effettivamente? Staremmo freschi. Quante mamme, se il figlio rompe un oggetto, maledicono. E fra le persone, poi. Nella provincia di Frosinone è molto usato il: “Ti possano sparare”. Secondo la Bibbia vi sono solo due casi in cui si può parlare di una rispondenza al cospetto di Dio della maledizione. È il caso della MALEDIZIONE DEI GENITORI. Non tutte le parole dette nelle esasperazioni per sofferenza hanno valore. Solo quando i figli fanno qualcosa che va contro il Verbo, contro il rispetto che si deve ai genitori. Se, per il torto ricevuto, in un momento di esasperazione, il genitore emette la maledizione, in qualche modo può essere accettata da Dio e il figlio deve temerlo. Mentre per gli altri nove comandamenti vi è garantita la benedizione e l’assistenza di Dio, per il quarto comandamento, “onora il padre e la madre”, il Signore influisce direttamente sul tempo che si ha sulla terra. A Roma nel 1944, in zona Garbatella, in tempo di guerra, una povera signora era bersagliata in maniera violenta dal figlio, che arrivò a prendere il coltello e a minacciare la madre. Ecco, in questa situazione se la madre butta fuori una maledizione, può essere certa di essere ascoltata. Il Siracide dice: “Chi abbandona il padre è come una bestia, chi insulta la madre è maledetto dal Signore”.
Se un matrimonio viene celebrato senza la benedizione dei genitori, ciò comporta dei pericoli in quanto questo matrimonio viene celebrato con un elemento essenziale in meno. Ma se il giovane evita lo scontro frontale coi genitori e, dopo una prudente consultazione, ritenga di andarci lo stesso, non deve pensare di ricevere una maledizione, malgrado l’animo sia sicuramente rammaricato. C’è il caso, poi, della MALEDIZIONE DEL POVERO. Se il povero, esasperato, ad uno cui si è rivolto per chiedergli aiuto e questa persona, pur avendo tutti i poteri per aiutarlo non lo aiuta, ma anzi usa parole di scherno e di disprezzo, lancia una maledizione contro costui, questa viene convalidata da Dio. Bisogna quindi avere slancio di amore il più ampio possibile verso gli altri: un sorriso, sostare un attimo. Vi è pure una maledizione di ordine ecclesiale, la MALEDIZIONE DEL SACERDOTE. Il sacerdote riceve da Dio ciò che è necessario alla vita del rapporto degli uomini con Dio. Un missionario in Cina ed un sacerdote di Roma lanciarono maledizioni che si sono verificate in maniera impressionante. La Chiesa non ha mai dato maledizioni di nessun genere; può però scomunicare, e la scomunica è pena medicinale per scuotere l’uomo. Nel Codice di Diritto Canonico vi sono scomuniche già decise (si dice “lata sententia”) ma ne sono previste altre decise di volta in volta (“ferenda sententia”). È attivo il primo tipo di scomunica quando vi è APOSTASIA DALLA FEDE, cioè quando coscientemente il fedele aderisce a gruppi scismatici; o se l’ABORTO è effettivamente effettuato; se vi è PROFANAZIONE DELLE SPECIE CONSACRATE O ASPORTAZIONE E CONSERVAZIONE A SCOPO SACRILEGO; infine CONTRO LA MASSONERIA. 

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Ultimo aggiornamento

16 luglio 2018