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Satana esiste – Come sconfiggerlo?

 P. Gabriele Amorth

Chi è satana? Chi sono i demoni?
Noi sappiamo molto poco del mondo visibile; ancor meno del mondo invisibile, per cui fa molto comodo, anziché indagare, negarne l’esistenza. E così neppure ci accorgiamo di negare l’onnipotenza e la sapienza di Dio, che tutto ha creato con una maestosità inconcepibile alla mente umana, con un ordine perfetto, con dei fini ben precisi. Quando mi si interroga sul numero degli angeli, cito l’Apocalisse che parla di miriadi e miriadi: un numero immenso, incomprensibile alla nostra mente. Quando mi si interroga sul numero dei demoni, rispondo con le parole che il demonio stesso disse attraverso un posseduto: “Se fossimo visibili, siamo tanti che oscureremmo il sole”.

Chi è satana?
La tradizione rabbinica asserisce che era lo spirito di maggiore importanza davanti al trono di Dio, dotato di dodici ali, ossia del doppio di quelle degli stessi serafini. I Padri della Chiesa sono tutti concordi nel vedere nella scelta di satana una libera e irreversibile ribellione a Dio, in cui egli si è trascinato dietro una quantità di altri angeli che, con un atto perfetto di intelligenza e di libertà lo hanno voluto seguire. Da qui è nata l’implacabile inimicizia verso Dio e, dopo la creazione dell’uomo (anch’esso finalizzato a Dio), lo sforzo di sottrarlo a questo scopo e di coinvolgerlo nella sua ribellione al Creatore.

Quali sono state le conseguenze di questa ribellione?
Satana dopo aver trascinato dietro di se miriadi di altri angeli ora desidera disperatamente trascinare dietro di se più uomini che può. Dio non rinnega mai le sue creature: sarebbe come rinnegare se stesso. Così la potenza che satana ricevette all’inizio dei tempi la possiede ancora, pertanto, rimane il “principe di questo mondo”, come per tre volte lo chiama Gesù. Da ordinatore del creato, come era costituito da Dio, ne è diventato l’infaticabile distruttore. Da qui ogni forma di male: il peccato, le malattie, la sofferenza, la morte. La salvezza operata da Cristo ha reintegrato l’ordine dell’universo in modo ancora più meraviglioso di come era stato stabilito in origine. La redenzione è il primo vero grande esorcismo; Gesù è il primo degli esorcisti e da lui prende forza ogni lotta contro il demonio. Ma perché la redenzione si applichi ad ogni uomo, e così la liberazione dal potere del maligno, occorre che la grazia portata da Cristo sia accolta. “Andate in tutto il mondo… Chi crederà è sarà battezzato sarà salvo”. Nel frattempo il demonio continuerà la stia opera perché, come si esprime il Vaticano Il, sconfitto da Cristo, satana combatte contro i suoi seguaci; la lotta contro gli spinti maligni continuerà e durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno.

Satana in azione
“Mentre i servi dormivano, venne il nemico e seminò tra il grano la zizzania (Mt 13,25). È un fatto che accade un po’ in tutti i tempi, ma che è avvenuto ai nostri giorni nella forma più sconcertante perché, contrariamente a quanto accade nella parabola, oggi non si vuole più credere né alla presenza della zizzania, né tanto meno all’esistenza del nemico. Bisogna proprio dire che il sonno dei servi sia diventato molto pesante. Credo che le cause che spiegano la riluttanza del clero cattolico attuale a trattare questi problemi siano tre: mancanza di preparazione teologica, mancanza di esperienza, diffusione di errori dottrinali. Nei nostri ultimi tempi, la costante dottrina biblico-teologica su satana e sulla sua attività è stata ribadita in diciotto testi del Concilio Vaticano Il, da tre discorsi di Paolo VI e da quindici discorsi di Giovanni Paolo II. Ma dice bene il proverbio: non c’è sordo più sordo di chi vuole essere sordo”.
Satana agisce per diverse strade. Una prima suddivisione; insistita dal noto esorcista francese De Tonquedec, è questa: il demonio esercita un’attività ordinaria, la tentazione, e un’attività straordinaria, che comprende tutta una gamma di disturbi malefici, di varia gravità e natura. Riguardo all’azione ordinaria, le tentazioni, non ci fermiamo. Ci limitiamo a dire che tutti ne sono vittime a tal punto che Gesù stesso ha accettato di essere sottoposto a questa prova. La tentazione demoniaca ci offre un terreno di lotta che è grande occasione di meriti. Ma come resistere? “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione” (Mt26,41).
Riguardo all’azione straordinaria di satana, espongo una mia suddivisione.
1.Disturbi esterni. Indichiamo così quelle sofferenze solo fisiche (flagellazioni, urtoni con varie conseguenze, cadute di oggetti, rumori ecc.), che riscontriamo nella vita di certi santi: il Curato d’Ars, S. Paolo della Croce, P. Pio… e che Sono meno rare di quanto potrebbe sembrare.
L’impressione è che il demonio agisca rimanendo all’esterno della persona; qualora si riscontrasse un’azione dall’interno, si tratterebbe di presenza solo provvisoria, limitata alla durata di quei disturbi.
2.Possessioni diaboliche. È la forma più grave e comporta la presenza permanente del demonio in un corpo umano, anche se l’azione malefica non è continua: si alternano le crisi a pause di riposo. Implica manifestazioni temporanee di blocco mentale, intellettivo, affettivo, volitivo. Possono sprigionarsi violente reazioni, conoscenze di lingue ignote alla persona, forza sovrumana, conoscenza di cose occulte o dell’altrui pensiero. tipica l’avversione al sacro, spesso accompagnata da bestemmia. Ma occorre stare molto in guardia dai camuffamenti diabolici.
3.Vessazioni diaboliche. Sono forme saltuarie di disturbi; oppure forme che colpiscono nella salute, nel lavoro, negli affetti, nei rapporti con gli altri (alcuni effetti: arrabbiature senza motivo, tendenza all’isolamento totale…).
4.Ossessioni diaboliche. Pensieri ossessivi, spesso assurdi ma tali che la vittima non è in grado di liberarsene, per cui vive in continuo stato di prostrazione, con persistenti tentazioni di suicidio. La volontà resta libera, ma come oppressa dai pensieri ossessivi.
5.Infestazioni diaboliche. Con questa espressione indichiamo i mali che colpiscono luoghi, oggetti e animali.
6.Soggezioni diaboliche. Questa espressione indica quando volontariamente, con un patto esplicito o implicito, ci si sottomette alla signoria del demonio.

Come si può cadere in questi mali diabolici straordinari.
1. Per pura permissione di Dio. Dio non vuole mai il male, né la sofferenza, né la tentazione. Avendoci dato la libertà, permette il male dal quale però ne ricava il bene. È il caso biblico di Giobbe; è quanto è accaduto a tanti santi e beati. Pertanto possiamo dedurne che i disturbi diabolici, di per sé, non dicono niente circa lo stato di grazia della vittima.
2.Quando si subisce un maleficio. Anche in questo caso la vittima non è colpevole, ma c’è colpa da parte di chi fa il maleficio e di chi lo commissiona. Maleficio è nuocere agli altri mediante un intervento magico. Può essere attuato in modi diversi: fattura, legatura, malocchio, maledizione…
3. Stato grave di indurimento nel peccato. È il caso evangelico di Giuda; è il caso di tanti che si abbandonano a perversioni sessuali e violenza.
4. Frequenza a luoghi o persone malefiche. Partecipare a sedute spiritiche, partecipare a sette sataniche o a riti satanici, che hanno il loro apice nelle messe nere… Aggiungiamo l’influenza di mezzi di massa, quali gli spettacoli porno, i films di violenza e di orrore; il diffondersi di musica rock, culminante nel rock satanico.

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Ultimo aggiornamento

12 novembre 2018