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“Dopo l’omicidio abbiamo riso di gusto”

Andrea Volpe: Fabio sapeva che Chiara doveva morire, ma era titubante

Fabio e Chiara massacrati dalle Bestie di Satana in modo atroce, nel bosco freddo e buio di Somma Lombardo. Andrei Volpe ha riferito particolari agghiaccianti dell’esecuzione e ora in queste pagine descrive la soddisfazione provata da tutti gli adepti, subito dopo il duplice delitto. “Ridevamo tutti e di gusto”, ripete il pentito. Ancora episodi che disorientano, riportati negli interrogatori resi al Giudice.

ILPENTITO ANDREA VOLPE INTERROGATO DAL GIP IL 12/10/2004
– Domanda: Che cosa avete deciso poi in merito al Bontade, visto che non si era presentato all’appuntamento per uccidere Fabio e Chiara?
– Volpe: “Io l’ho tenuto sotto controllo, per 10 -15 giorni. Sono stato costretto a tenerlo sotto controllo, a osservarlo tutte le sere fino a notte tarda. Questo era l’ordine: tenerlo sotto controllo e vedere il suo comportamento, finché non è stata presa la decisione di eliminare anche lui”.
– Il pm: Signor Volpe, il Maccione dice in una delle sue deposizioni che Fabio e Chiara erano consenzienti alla loro soppressione?
– Volpe: “No, no. Non erano consenzienti”.
– Domanda: Nessuno dei due?
– Volpe: “Nessuno dei due”.
– Domanda: Erano ignari?

NON VOLEVANO MORIRE
– Volpe: “Chiara non sapeva che doveva morire. Fabio sì, sapeva che Chiara doveva morire, ma non erano consenzienti o d’accordo a farsi uccidere. Non lo erano”.
– Domanda: II Tollis aveva una certa prestanza fisica, quella sera non si è difeso?
– Volpe: “No, non ha avuto neanche il tempo, perché… mi ricordo ancora la paura sul suo volto. Praticamente non ha avuto neanche il tempo di… di rendersi conto di quello che stava accadendo, perchè è stato tutto… sono stati degli attimi”.
– Domanda: Dopo i fatti, lei ha detto, tutti quelli della setta sono stati informati. Chi è stato informato?
– Volpe: “Maccione e Sapone sono stati i primi ad informare gli altri. Tutti quanti gli adepti”.

ERAVAMO SODDISFATTI
– Volpe: “Sono andati a Brugherio o forse al Parco Sempione. Ero presente alle discussioni”. – Domanda: Può dirci qualcosa di queste discussioni, come veniva commentato l’episodio del duplice omicidio, anche da coloro che non ne avevano fatto parte? – Volpe: “Ridendo. Sì, ridendo, praticamente tutti ridevano”.
– Domanda: Ci può dire dei nomi?
– Volpe: “Maccione, Sapone, Monterosso, il Leoni, io, il Bontade, il Guerrieri, il Magni, tutti ridevamo…”.
– Domanda: Zampollo?
– Volpe: “Sì, anche Zampollo. C’era chi rideva e lo faceva di gusto. Chi invece rideva perché era forzato, costretto a ridere. Però si rideva tutti”.

FABIO ERA PERICOLOSO
– Il pm: Quali sono i motivi per cui si è deciso di sopprimere anche Fabio?
– Volpe: “Lo abbiamo ammazzato perché era titubante riguardo la decisione di eliminare Chiara. E una volta uccisa la Chiara lui sarebbe stato un pericolo, avrebbe detto o parlato”.
– Domanda: In data 4 luglio lei ha dichiarato: “Doveva essere il Leoni ad ammazzare Chiara, in quanto era stata la sua ragazza”.
Conferma?
– Volpe: “Sì, confermo”.
– Domanda: Alla fine però si decise in senso diverso?
– Volpe: “Alla fine ha preso il Sapone il posto di Leoni”.

SUL LUOGO DEL DELITTO
– Domanda: Dopo l’omicidio nel bosco di Somma Lombardo lei ha avuto modo di ritornare nuovamente sul posto?
– Volpe: “Sì, sono tornato una settimana dopo. Sapone mi ha dato l’ordine di buttare ammoniaca nel punto in cui erano stati seppelliti Fabio e Chiara. Inoltre dovevo portare via il sacchetto con le foglie e i fazzoletti sporchi di sangue che aveva usato il Maccione quando si è ferito il polso. Sì, sono tornato dopo una settimana insieme al Bontade”.
– Domanda: Insieme al Bontade?
– Volpe: “Sì, con Bontade. Inoltre la sera dell’omicidio, gli altri della setta (il Magni a casa del Leoni e il Guerrieri a casa dello rampollo), si sono messi tutti in concentrazione. Insomma dovevano fare il rituale propiziatorio, insomma il rituale per quello che stava… per l’omicidio”.

FEROCITY, DAIMON, EVOL…
– Domanda: C’erano dei demoni a cui si ispiravano le Bestie di Satana? E i componenti della setta avevano nomi di battaglia?
– Volpe: “Sì. I nomi dei componenti della setta erano questi: il mio “Isidon”; quello di Sapone “Onsen”, quello di Leoni “Evoi” (che ce l’ha tatuato dietro il collo), quello di Maccione “Ferocity”, quello di Magni “Putiferium”, quello del Tollis “Daimon”, quello dello Zampollo “Kill”, quello del Monterosso, “Caos”. I nomi dei demoni erano: Noctumonium, Mortiferium, Mortifugo, Gelimero, Satemonium e Delirium. I capi della setta erano Leoni e Sapone. E i capi impartivano gli ordini.
Ovvero cosa bisognava fare, come e chi doveva scavare la buca per Fabio e Chiara, gli ordini erano di questo tipo qua”.
– Domanda: È mai successo che un ordine non venisse rispettato?
– Volpe: “No”.
– Domanda: Lei si interessava anche di musica in quel momento, a quell’epoca?
– Volpe:” Sì, stavo incominciando a suonare. Ho suonato con Maccione e Sapone. Loro suonavano anche in altri gruppi, di cui non so i nomi. Leoni invece non l’ho mai visto suonare”.
– Domanda: Lei ha affermato di occuparsi di occultismo e di trovare ispirazione per i suoi testi musicali, è corretto?
– Volpe: “Sì, sì. Mi occupavo di occultismo al fine di ispirarmi a testi di musica, per il tipo di musica che facevo. Mi documentavo e ho cominciato questo da quando sono entrato a far parte della setta delle Bestie di Satana”.

OCCULTISMO E HEAVY METAL
– Domanda: Prima di entrare nel gruppo lei non suonava, non si interessava di musica.
– Volpe: Mi interessavo di musica, ma non di musica heavymetal. Quando sono entrato a far parte di questa setta il Leoni mi ha fatto ascoltare un gruppo di musica. Mi è piaciuta questa musica qua, ho cominciato a interessarmi alla musica e di conseguenza, essendo dentro una setta, mi interessavo, mi informavo di queste cose qua”
– Domanda: Lei ha detto qualche testo, intende dire qualche autore che ha scritto sull’occultismo, sullo spiritismo, sul satanimo?
– Volpe: “Li ho letti, però se mi chiede i nomi non me li ricordo; mi ricordo uno in particolare che ce lo passavamo: un libro chiamato il Necronomicon”.
– Domanda: Un libro?
– Volpe: “II Necronomicon”

IL PENTACOLO? ERA IL MALE
– Domanda: Aveva un esoterista di riferimento, lei, quando si occupava di queste cose?
– Volpe: “No. Le cose le apprendevo all’interno della setta. E nel gruppo si parlava dei rituali, di come farli, di questo Necronomicon, che sulle pagine ci sono su dei cantici, delle formule per fare dei rituali”.
– Domanda: Ma lei sa cosa rappresenta il pentacolo?
– Volpe: “Eh, il male credo questo”.
– Domanda; E il pentagramma?
– Volpe:” Il pentagramma? Io come pentagramma conosco dove si scrive su la musica”.
– Domada: Quando facevate questi riti eravate vestiti in modo particolare?
– Volpe: No. Ci si vestiva di nero. All’inizio mi ricordo che tutti portavamo un pentacolo appeso al collo e una croce rovesciata tutti quanti”.
– Domanda: C’era qualcuno che conduceva il rito?
– Volpe: “Sì, quelli più… che erano da più tempo nella setta. Poi si compravano le candele nere e ci si incideva sopra il nome e si bagnava di sangue e come si metteva il sangue…”. 

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Ultimo aggiornamento

23 settembre 2018