magia rossa legamenti d'amore
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Glossario Teosofico: E

E – La quinta lettera dell’alfabeto inglese. La he (dolce) ? dell’alfabeto Ebraico che nel sistema Ehevi di lettura di quella lingua, diventa una E. Il suo valore numerico è cinque ed il suo simbolo è una finestra; nella Cabala, è l’utero. Nell’ordine dei nomi divini rappresenta il quinto, Hadoor, ovvero il “maestoso” e lo “splendido”.

EA (Cald.) – Anche Hea. Il secondo dio dell’originaria trinità Babilonese, composta da Anu, Hea e Bel. Hea era “Creatore del Fato”, “Signore dell’Abisso”, “Dio della Saggezza e della Conoscenza”, e “Signore della Città di Eridu”.

EBIONITI (Ebr.) – Letteralmente, “i poveri”; la prima setta di Ebrei Cristiani, l’altra era quella dei Nazareni. Esistevano già quando il termine “Cristiano” non era stato ancora udito. Molti dei parenti di Iassou (Jesus), l’ascetico adepto su cui si formò la leggenda del Cristo, facevano parte degli Ebioniti. Poiché si può rintracciare l’esistenza di questi mendicanti asceti almeno un secolo prima della Cristianità cronologica, questo fornisce una prova in più del fatto che Iassou o Jesus visse durante il regno di Alessandro Ianneo, a Lyd (o Lud) dove, come vien detto dal Sepher Toldos Jeshu, fu messo a morte.

ECBATANA – Una famosa città della Media (antico nome dell’Iran settentrionale – N. d. T.), degna di avere un posto fra le sette meraviglie del mondo. Essa è stata così descritta da Draper, nel suo Conflitto tra Religione e Scienza, Cap. I°: “… Il fresco ritiro estivo dei Re Persiani era difeso da sette muraglie di blocchi tagliati e levigati; quelli interni andavano progressivamente aumentando di altezza, e tutti erano di colori diversi corrispondenti a quelli dei sette pianeti. Il palazzo era coperto con tegole di argento; le sue travi erano placcate d’oro. In piena notte, nella sua sala centrale, la luce emanata da molte colonne di nafta crepitante rivaleggiava con quella del sole. Questo lussuoso edificio dei Monarchi Orientali, era un paradiso piantato in mezzo alla città. L’Impero Persiano era veramente il giardino del mondo”.

ECHATH (Ebr.) – Uguale a Echod, l’ “Uno”, ma femminile.

ECHOD (Ebr.) – L’ “Uno” maschile, applicato a Jehovah.

EDDA (Island.) – Significa l’ “Ava” dei Poemi Scandinavi. Fu il Vescovo Brynjüld Sveinsson che li raccolse e li portò alla luce nel 1643. Esistono due collezioni di Saga, (racconti) tradotti dai Vati norreni, ed esistono due Edda. La prima è di autore ed epoca sconosciuta, Ed è antichissima. Queste Saga furono raccolte nell’XI° secolo da un sacerdote islandese; E la seconda è una raccolta di racconti o miti sugli dei di cui si parla nella prima che posteriormente divennero le divinità, i giganti, gli gnomi e gli eroi Germanici.

EDEN (Ebr.) – “Delizia”, piacere. Nel Genesi è il “Giardino della Delizia” creato da Dio; nella Cabala, il “Giardino di Delizia” è un luogo di Iniziazione ai misteri. Gli Orientalisti lo identificano con un luogo che si trovava in Babilonia, nella zona di Karduniya, chiamato anche Gan-dunu, che è quasi simile al Gan-Eden degli Ebrei (Vedi le opere di Sir H. Rawlinson E di G. Smith). Quella zona aveva quattro fiumi: l’Eufrate, il Tigri, il Surappi, l’Ukni. I nomi dei primi due sono stati adottati dagli Ebrei senza alcun cambiamento; gli altri due sono stati probabilmente modificati in “Gihon” e “Pison”, in modo da avere qualcosa di originale. Quanto segue contiene alcune delle ragioni date dagli Assiriologi per l’identificazione dell’Eden. Secondo la cronologia degli Ebrei, le città di Babilonia, Larancha e Sippara furono fondate prima del diluvio. “Surippak era la città della arca, la montagna ad est del Tigri dove l’arca si fermò; Babilonia era il posto della torre, mentre Ur dei Caldei era il luogo natale di Abramo”. E poiché Abramo, “il primo capo della razza Ebraica, emigrò da Ur ad Harran, in Siria, e da lì in Palestina”, i migliori Assiriologi pensano che questa sia “una testimonianza Evidente in favore dell’ipotesi che la Caldea fosse la fonte originale di queste storie (della Bibbia) e che originariamente gli Ebrei le ricevettero dai Babilonesi”.

EDOM (Ebr.) – I Re edomiti. Un mistero profondamente nascosto che si può trovare nell’allegoria dei sette Re di Edom, che “regnarono sulla terra di Edom prima che un qualsiasi Re regnasse sui figli di Israele” (Genesi, XXXVI, 31). La Cabala insegna che questo Regno Era una delle “forze squilibrate” quindi, necessariamente di carattere instabile. Il mondo di Israele raffigura una delle condizioni dei mondi che entrarono in esistenza più tardi, quando l’equilibrio era stato stabilito (w.w.w.). D’altra parte, la Filosofia Esoterica dell’Oriente insegna che i Sette Re di Edom non hanno il significato di mondi già morti o di forze squilibrate, sono invece il simbolo delle sette razze- Radice umane delle quali quattro sono già trascorse, la quinta è l’attuale, e due debbono ancora venire. Seppure in un linguaggio di schermi esoterici, il riferimento nell’Apocalisse di San Giovanni è abbastanza chiaro quando, nel Cap. XVII°, 10, afferma: “E ci sono sette Re; cinque sono già caduti, uno regna ancora (il quinto), e l’altro (la sesta razza Radice) non è ancora venuto…”. Se fossero periti tutti e sette i Re di Edom come mondi di “forze squilibrate”, come potrebbe esserci ancora il quinto, e l’altro, o gli altri, “non ancora venuti”? In The Kabbalah Unveiled, a pag. 48, si legge: “I sette Re erano morti e i loro possessi erano stati dispersi”, E una nota a piè di pagina sottolinea l’affermazione dicendo: “Questi sette Re sono i Re di Edom”.

EDRIS (Arab.) – O Idris. Significa il “Dotto”, un attributo dedicato dagli Arabi ad Enoch.

EFESO (Gr.) – Famosa per la sua grande Accademia metafisica dove si insegnavano l’Occultismo (Gnosi) e la filosofia Platonica ai tempi dell’Apostolo Paolo. Città considerata come centro focale delle scienze segrete e di quella Gnosi, o Saggezza, che ancora oggi è l’antagonista della degenerazione del Cristo-Esoterismo dei tempi attuali. Era ad Efeso che Esisteva il grande Collegio degli Esseni e tutta la tradizione che i Tanaim (gli iniziati) avevano preso dai Caldei.

EGKOSMIOI (Gr.) – “Dei intercosmici, ognuno dei quali presiede su un gran numero di demoni cui impartiscono il loro potere, passandolo dall’uno all’altro a volontà”, dice Proclo, dicendo ció che è insegnato nella dottrina esoterica. Nel suo sistema pone le regioni più alte, dallo Zenit dell’Universo fino alla luna, come appartenenti agli dei o Spiriti planetari, secondo le loro gerarchie e categorie. I più elevati erano i dodici Huperouranioi, gli dei supercelestiali. Dopo questi venivano, per rango e potere, gli Egkosmioi.

EGO (Lat.) – “Sè”. La coscienza nell’uomo dell’ “Io sono Io” o senso dell’ “Io Sono”. L’esoterismo insegna che vi sono due Ego, quello mortale e personale e quello Superiore, Divino E Impersonale; il primo è chiamato “personalità”, il secondo “Individualità”.

EGOITÀ – Egoità significa “individualità”, mai “personalità” ed è l’opposto di egoismo o “egocentrismo”, che è per eccellenza caratteristica della personalità.

EGREGORI – Eliphas Levi li chiama “i capi delle anime che sono gli spiriti dell’energia e dell’azione”; qualunque cosa questo possa o non possa significare. Gli Occultisti Orientali descrivono gli Egregori come Esseri i cui corpi ed essenza sono intessuti della cosiddetta luce astrale. Sono le ombre degli Spiriti Planetari Superiori, i cui corpi sono fatti dell’essenza della luce divina superiore.

EHEYEH (Ebr.) – Per Ibn Gebirol, “Io sono”, ma non nel senso di “Io sono quell’io sono”.

EIDOLON (Gr.) – Uguale a ciò che definiamo fantasma umano, cioè la forma astrale.

EKA (Sans.) – “Uno”; sinonimo di Mahat, la Mente universale in quanto principio d’Intelligenza.

EKANA-RUPA (Sans.) – L’Uno (e i Molti) corpi o forme; un termine applicato dai Purana alla Divinità.

EKASLOKA SHASTRA (Sans.) – Un lavoro sui Shastra (Scritture) di Nagarjuna; un’opera mistica, tradotta dal Cinese.

EL-ELION (Ebr.) – Un nome di divinità che gli Ebrei presero in prestito dal fenicio Elon, un nome del Sole.

ELEMENTALI – Spiriti degli Elementi. Le creature evolute nei quattro Regni o Elementi – terra, aria, fuoco e acqua. Dai Cabalisti sono chiamati Gnomi (della terra), Silfidi (dell’aria), Salamandre (del fuoco), Ondine (dell’acqua). Eccetto alcune delle specie superiori, e i loro governatori, sono piuttosto forze di natura, che uomini e donne eterici. Queste forze, nella qualità di agenti al servizio degli Occultisti, possono produrre vari effetti; ma se sono adoperate da “Elementari” (v.) – nel qual caso rendono schiavi i medium – ingannano i creduloni. Tutti gli esseri invisibili generati sul 5o, 6o e 7o piano della nostra atmosfera terrestre, sono chiamati Elementali: Peri, Devi, Djini, Silvani, Satiri, Fauni, Elfi, Nani, Trolli, Coboldi, Spiriti benigni, Nixe (fatine delle acque), Folletti, Spettri, Spiriti maligni, Gente del muschio, Dame bianche, Fantasmi, Fate, ecc., ecc.

ELEMENTARI – Propriamente parlando sono le anime di depravati disincarnati che qualche tempo prima della morte si sono separate dal loro spirito divino, ed hanno perso così l’opportunità di conquistare l’immortalità; ma all’attuale stadio del sapere si considera più giusto applicare tale termine in generale agli spettri o fantasmi di persone morte, a coloro la cui dimora temporanea è il Kama Loka. Eliphas Levi ed altri Cabalisti fanno poca distinzione fra gli spiriti elementari che sono stati uomini, e quegli esseri che popolano gli elementi e che sono le forze cieche di natura. Una volta separate dalla loro triade superiore e dai loro corpi, queste anime rimangono nei loro involucri kama-rupici, e sono irresistibilmente attratte verso terra, tra elementi congeniali alle loro nature grossolane. La durata del loro permanere nel Kama Loka varia, ma finiscono invariabilmente col disintegrarsi, dissolvendosi come nebbia, atomo per atomo, negli elementi circostanti.

ELEPHANTA – Isola dell’India vicino Bombay dove si trovano le rovine ben conservate di un tempio rupestre. È uno dei più antichi dell’India ed è certamente un’opera Ciclopica, quantunque il defunto J. Fergusson abbia negato una così grande antichità.

ELEUSINIA (Gr.) – I Misteri Eleusini furono i più famosi ed antichi di tutti i Misteri Greci (salvo quelli di Samotracia) e venivano celebrati in prossimità del villaggio di Eleusi, non lontano da Atene. Epifanio li fa risalire ai tempi di Inaco (1800 a. C.), fondati, come dice un’altra versione, da Eumolpo, Re della Tracia e Jerofante. Erano celebrati in onore di Demetra, la Cerere Greca e l’Iside Egiziana; l’ultimo atto della rappresentazione si riferiva ad una vittima sacrificale di espiazione e ad una resurrezione, quando l’Iniziato era ammesso al più alto grado di “Epopte” (v.). Le feste dei Misteri cominciavano nel mese di Boëdromion (settembre), tempo di vendemmia, e duravano sette giorni, dal 15 al 22. La festa Ebraica dei Tabernacoli, la festa del Raccolto, avveniva nel mese di Ethanim (il settimo dell’anno), cominciava il 15 e finiva il 22. Il nome del mese (Ethanim) è derivato, secondo alcuni, da Adoni, Adonai, Attemin, Ethanim, ed era dedicato ad Adonai o Adone (Thammuz), la cui morte era pianta dagli Ebrei nei boschetti di Betlemme. Il sacrificio del “Pane e del Vino” era celebrato prima dei Misteri dell’Iniziazione, e durante la cerimonia i misteri venivano svelati ai candidati dal petroma, una specie di libro formato da due tavolette di pietra (petrai), congiunte da un lato in modo da poterle aprire come un libro. (Per ulteriori spiegazioni vedi Iside Svelata, Vol. II°, pag. 48, 90 e succ.).

ELIOLATRIA (Gr.) – Adorazione del Sole.

ELIVAGAR (Scand.) – Le acque del Caos chiamate, nella cosmogonia dei Norvegesi, “la corrente di Elivagar”.

ELOHIM (Ebr.) – Anche Alhim, essendo questa parola pronunciata in vari modi. Godfrey Higgins, che ha scritto molto sul suo significato, scrive sempre Aleim. Le lettere ebraiche che compongono la parola sono: Ismaell, lamed, hé, yod, mem; numericamente 1, 30, 5, 10, 40 = 86. Sembra trattarsi del plurale del nome femminile Eloah, ALH, più la forma comune del plurale IM, che è un suffisso maschile; l’insieme della parola (Elohim), per conseguenza, sembra implicare le essenze emesse, attive e passive. È un nome che viene dato a “Binah”, la Madre Celeste, ed è anche il nome completo di Jehovah Elohim – IHVH ALHIM. Così come Binah produce sette emanazioni successive, così Elohim è stato detto rappresentare un potere settuplice della divinità (w.w.w.).

ELOÏ (Gnost.) – Genio o governatore di Giove, il suo Spirito Planetario. (Vedi Origene, Contra Celsum).

ELU (Sing.) – Un antico dialetto usato a Ceylon.

EMANAZIONE Dottrina della – Nel suo significato metafisico è l’opposto di “Evoluzione”, Eppure è una con essa. La scienza insegna che l’evoluzione è fisiologicamente una tipo di generazione per cui il germe che si sviluppa in feto preesiste già nel genitore, essendo lo sviluppo, la forma finale e le caratteristiche di questo germe, già programmati in natura; e che in cosmologia il processo ha luogo ciecamente tramite il correlarsi degli elementi ed il loro vario modo di combinarsi. L’Occultismo risponde che questo è solo il modo apparente, poiché il vero procedimento è l’Emanazione, guidata da Forze intelligenti operanti sotto una LEGGE immutabile. Quindi quantunque gli Occultisti e i Teosofi credano profondamente nella Dottrina dell’Evoluzione così come viene esposta da Kapila e da Manu, essi sono degli Emanazionisti piuttosto che degli Evoluzionisti. La dottrina dell’Emanazione era una volta universale. Era insegnata sia dai filosofi Alessandrini che da quelli Indiani, dagli Ierofanti Egiziani, Caldei e Greci, ed anche dagli Ebrei (nella loro Kabala e perfino nella Genesi). Infatti è solo a causa di una traduzione deliberatamente errata che la parola Ebraica asdt è stata tradotta “angeli” nella versione greca dell’Antico Testamento dei Settanta, mentre significa Emanazione, Eoni, precisamente come per gli Gnostici. In verità, nel Deuteronomio (XXXIII, 2), la parola Asdt o ashdt è tradotta con “fuoco della legge”, mentre l’interpretazione corretta del passo dovrebbe Essere “dalla sua mano destra veniva (non il fuoco della legge ma) un fuoco secondo la legge, vale a dire che il fuoco di una fiamma vien passato da uno e preso dall’altro fuoco come su una tracciato di sostanza infiammabile. Questo è precisamente l’Emanazione. Com’è dimostrato in Iside Svelata : “Nell’Evoluzione, come la si comincia ad intendere adesso, si suppone che vi sia in tutta la materia un impulso ad assumere una forma superiore – una supposizione chiaramente espressa da Manu e da altri filosofi indiani della più remota antichità. Il caso della soluzione di zinco è una dimostrazione a sostegno dell’ipotesi del filosofo. La controversia fra i seguaci di questa scuola e gli emanazionisti, può in breve essere definita così : l’evoluzionista blocca ogni indagine ai margini dell’ “Inconoscibile”; l’emanazionista crede che nulla possa evolversi – o, come la parola significa, essere nato o tolto dalla vulva – che non sia stato prima involuto, indicando così che la vita proviene da una potenza spirituale che sta al di sopra di tutto”.

EMPUSA (Gr.) – Un mostro, vampiro, demone malefico che assume varie forme.

EN (Cald.) – Una particella di negazione, come la “a” nel Greco e nel Sanscrito. La prima sillaba di “En-Soph” (v.), ovvero niente che inizi o finisca, il “Senza Fine”.

EN SOPH o AIN SOPH (Ebr.) – L’infinito, illimitato e sconfinato. Il Principio Assoluto deifico, impersonale e inconoscibile. Letteralmente significa: “IL NULLA ILLI-MITATO”, cioè niente che possa essere classificato con qualche altra cosa. La parola e le idee su di essa sono Equivalenti alle concezioni vedantine di Parabraman (w.w.w.). Alcuni Cabalisti occidentali, comunque, escogitano di fare di AIN un Lui personale, una divinità maschile, invece di una divinità impersonale.

ENOICHION (Gr.) – L’ “Occhio interiore”; il “Veggente”, si riferisce al terzo occhio interiore o Occhio Spirituale, il vero nome di Enoch che è una deformazione di Chanoch.

ENS (Gr.) – Simile al Greco To on, “Essere”, o la Presenza reale nella Natura.

EOLO (Gr.) – Dio che per Esiodo lega e libera i venti, re delle tempeste e dei venti. In realtà un re di Eolia, inventore delle vele e grande astronomo, perciò deificato dai posteri.

EONE o EONI (Gr.) – Periodi di tempo. Emanazioni che procedono dall’essenza divina e da esseri celesti; per gli Gnostici questi esseri sono i Geni e gli Angeli.

EPIMETEO (Gr.) – Letteralmente, “colui che si consiglia dopo” l’evento. Nella Mitologia Greca è fratello di Prometeo.

EPINOIA (Gr.) – Pensiero, invenzione, progetto. Un nome adottato dagli Gnostici per indicare la passività del primo Eone.

EPOPTE (Gr.) – Un Iniziato che ha superato l’ultimo grado della sia iniziazione.

ERA Grande – Gli antichi menzionavano diverse “grandi ere”. In India, una “grande era” abbraccia l’intero Mahamanvantara, cioè l’ “era di Brahma”, ogni “Giorno” del quale rappresenta il ciclo di vita di una catena planetaria, abbraccia, cioè un periodo di sette Ronde (Vedi Buddismo Esoterico di A. P. Sinnet). Così, mentre un “Giorno” ed una “Notte” rappresentano 8.640.000.000 anni, ovvero un Manvantara ed un Pralaya, una “era di Brahma‚” dura 311.040.000.000.000 anni; al termine di tale periodo, il Pralaya, o dissoluzione dell’Universo, diventa universale. Per gli Egiziani ed i Greci, la “Grande era” si riferiva solo all’anno tropicale o siderale, la cui durata è di 25.868 anni solari. Dell’era completa – quella degli dei – non dicono nulla poiché era un argomento da discutere e divulgare solo nei Misteri, durante le cerimonie dell’iniziazione. La “grande era” dei Caldei coincideva in durata con quella Indiana.

ERACLE (Gr.) – Sinonimo di Ercole.

ERIDANO (Lat.) – Ardan, il nome Greco per il fiume Giordano.

ERMAFRODITO (Gr.) – Di sesso duplice; un Essere maschio e femmina, sia nel regno umano che in quello animale.

ERMANUBIS (Gr.) – O Hermes Anubis, “il rivelatore dei misteri del mondo inferiore”, non dell’Inferno o dell’Ade, come è stato interpretato, bensì della nostra Terra (il mondo più in basso sulla catena settenaria dei mondi), ed anche dei misteri sessuali. Creuzer deve aver intuito la verità sulla corretta interpretazione poiché chiama Anubis-Thot-Hermes “ un simbolo della scienza e del mondo intellettuale”. Veniva sempre raffigurato con in mano una croce, uno dei primi simboli della generazione e della procreazione su questa terra. Nella Cabala Caldea (il Libro dei Numeri) il simbolo di Tat, o ?, viene riferito sia ad Adamo che ad Eva, Essendo quest’ultima la barra trasversale od orizzontale tolta dal fianco (o costola) di Adamo, la barra verticale. Il fatto è che, esotericamente, Adamo ed Eva rappresentano da un lato l’inizio della terza Razza Radice, quella che essendo ancora senza mente imitava gli animali e si degradava accoppiandosi con loro, mentre dall’altro raffigurano il simbolo duale dei sessi. Ecco perché Anubi, il dio Egiziano della generazione, è raffigurato con testa di animale, cane o sciacallo e si dice anche che sia “il Signore degli Inferi, del mondo inferiore o Ade” in cui introduce le “anime dei morti” (le entità reincarnantisi); poiché l’Ade è in un certo senso il grembo o l’utero, come dimostrano ampiamente alcuni scritti di Padri della Chiesa.

ERMETE TRISMEGISTO (Gr.) – L’Egiziano Ermete “tre volte grande”. Il mitico personaggio da cui prese il nome la filosofia Ermetica. In Egitto, era il Dio Thoth o Thot. È anche il nome generico di molti scrittori Greci di filosofia e di Alchimia. Ermete Trismegisto è il nome di Ermete, o Thoth, nel suo aspetto umano, ma quale dio è molto di più. Come Ermete- Thoth-Aah è Thoth, la luna; il suo simbolo è il lato illuminato della luna, che si suppone contenga l’essenza della saggezza creativa, “l’elisir di Ermete”. Come tale, è associato al Cinocefalo, la scimmia dalla testa di cane, per la stessa ragione per cui lo era Anubis, uno degli aspetti di Thoth (Vedi Ermanubis). La stessa idea è alla base della forma del Dio Indù Ganesha o Ganpat, Dio della Saggezza, figlio di Parvati e Shiva, raffigurato con testa di elefante (Vedi Ganesha). Quando egli ha la testa di ibis, è il sacro scriba degli dei; ma talvolta porta la corona atef e il disco lunare. È il più misterioso degli dei. Quale serpente, Ermete Thot è la Saggezza divina creativa. I Padri della Chiesa parlano molto di Thoth-Ermes (Vedi Ermetico).

ERMETICO – Qualsiasi dottrina connessa con gli insegnamenti esoterici di Ermete che per gli antichi, sia quale Thot Egiziano che Hermes Greco, era il Dio della Saggezza, e che, secondo Platone, “scoprì i numeri, la geometria, l’astronomia e le lettere”. Sebbene considerati oggi apocrifi, nondimeno gli scritti di Ermete erano altamente apprezzati da Sant’Agostino, Lattanzio, Cirillo ed altri. Secondo quanto dice J. Bonwick, “furono ripresi dai filosofi Platonici del primo Cristianesimo (come Origene e Clemente Alessandrino) che cercarono di dare consistenza ai loro argomenti Cristiani appellandosi a questi apprezzati scritti pagani, sebbene non potessero resistere alla tentazione di ampliarli e far loro dire un pò troppo”. I libri di Ermete, benchè presentati da alcuni scrittori abili ed interessati come puro monoteismo, sono nondimeno schiettamente politeistici. La Divinità cui essi fanno riferimento è definita da San Paolo quello in cui “viviamo, ci muoviamo, ed abbiamo il nostro essere” – malgrado il “in Lui” dei traduttori.

EROS (Gr.) – Esiodo fa del dio Eros la terza persona della primordiale Trinità Ellenica, composta da Urano, Gea ed Eros. È la Forza procreativa personificata nella natura nel suo senso astratto, il propellente alla “creazione” ed alla procreazione. Exotericamente, la mitologia fa di Eros il dio della lussuria, del desiderio animale, da cui deriva il termine erotico; esotericamente, Esso è ben altra cosa. (Vedi “Kama”).

ESHMIM (Ebr.) – I Cieli, il Firmamento nel quale sono il Sole, i Pianeti e le Stelle; dalla radice Sm, che significa porre, disporre; da qui i pianeti, quali dispositori (w.w.w.).

ESOTERICO (Gr.) – Nascosto, segreto. Dal greco esotericos, “interiore”, celato.

ESSASUA – Gli stregoni africani ed asiatici, incantatori di serpenti.

ESSENI – Una parola ellenizzata dall’Ebraico Asa, un “guaritore”. Una misteriosa setta di Ebrei che Plinio diceva essere vissuta vicino al Mar Morto per milia seculorum, cioè per migliaia di secoli. “Alcuni pensano si tratti degli ultimi Farisei, altri – e potrebbe essere l’ipotesi giusta – li considerano discendenti del Benim-nabim della Bibbia, e pensano che si tratti dei ‘Keniti’ o dei Nazariti. Avevano molte idee e pratiche Buddiste; vale la pena di ricordare che ad Efeso i sacerdoti della Grande Madre, Diana-Bhavani dai molti seni, avevano lo stesso nome. Eusebio, e dopo anche De Quincey, li dichiarava essere i primi Cristiani, il che è più che probabile. L’appellativo di ‘fratello’ usato nella Chiesa dei primi tempi era Esseno; essi Erano una fraternità, ossia un Koinobion o una comunità, come i primi convertiti.” (Iside Svelata Vol. II° pag. 181).

ESSEITÀ (Be-ness) – Termine coniato dai Teosofi per rendere più accuratamente il significato Essenziale della parola intraducibile Sat. Questa non significa “Essere”, poiché ciò presuppone percezione senziente o una qualche coscienza di esistere. Ma dato che il termine Sat è applicato solo al Principio Assoluto, all’universale, alla sconosciuta ed inconoscibile Presenza che il Panteismo ha postulato nel Cosmo chiamandolo radice basilare del Cosmo e Cosmo stesso, “Essere” non era il termine appropriato per esprimerlo. In effetti, non è nemmeno, come tradotto da qualche Orientalista, “l’incomprensibile Entità”, poiché non è né una Entità né una non Entità, ma entrambe. È, come detto prima, assoluto Esseità, non Essere; l’uno senza secondo, indiviso ed indivisibile Tutto – la radice di tutta la Natura visibile e invisibile, oggettiva e soggettiva, che può essere percepito dalla più alta intuizione spirituale ma che non può essere mai totalmente compreso.

ESTASI (Gr.) – Una condizione psichico-spirituale; una trance fisica ed uno stato beatifico che produce delle visioni ed induce la chiaroveggenza.

ETÀ DELL’ORO – Gli antichi dividevano il ciclo della vita in Età dell’Oro, dell’Argento, del Bronzo e del Ferro. Quella dell’Oro era un’età di primitiva purezza, semplicità E generale felicità.

ETERE – Gli studiosi sono portati a confondere l’etere con l’Akasa e con la Luce Astrale. Non è nessuno dei due, almeno nel senso in cui l’etere viene descritto dalla Scienza fisica. L’etere è un agente materiale, sebbene finora non sia stato registrato da alcun strumento fisico, mentre l’Akasa è un agente distintamente spirituale, identico sotto alcuni aspetti, all’Anima Mundi, mentre la Luce Astrale è solo il settimo e più alto principio dell’atmosfera terrestre, non scopribile come l’Akasa e l’Etere reale perché è qualcosa che si trova su un altro piano. Ma il settimo principio dell’atmosfera terrestre, la Luce Astrale, su scala cosmica è solo il secondo. La scala delle Forze Cosmiche, dei Principi e dei Piani, delle Emanazioni – in senso metafisico – e delle Evoluzioni – sul piano fisico – è raffigurata dal Serpente cosmico che si morde la coda, il Serpente che riflette il Superiore e che è riflesso a sua volta dal Serpente inferiore. Il Caduceo spiega il mistero, ed il quadruplice Dodecaedro sul cui modello Platone dice che è stato costruito l’universo dal Logos manifesto – sintetizzato dall’immanifesto Primo-Genito – contiene geometricamente la chiave alla Cosmogonia ed al suo riflesso microcosmico – la nostra Terra.

ETROBAZIA (Gr.) – Significa camminare in aria o alzarsi in aria senza alcun agente visibile in azione; “Levitazione”. Può prodursi coscientemente o incoscientemente; nel primo caso è magia, nel secondo o è malattia o è un potere che richiede qualche parola di spiegazione. Sappiamo che la terra è un corpo magnetico; infatti, come hanno scoperto alcuni scienziati, e come affermò Paracelso circa 300 anni fa, essa è un grande magnete. È caricata con una forma di elettricità – chiamiamola positiva – che evolve continuamente per azione spontanea, nel suo interno o centro di movimento. I corpi umani, come tutte le altre forme di materia, sono caricati con la forza di elettricità opposta, la negativa. Ciò vuol dire che i corpi organici e inorganici, se lasciati a se stessi, si caricano da soli e costantemente con la forma di elettricità opposta a quella della terra, e la evolvono. Ora, cos’è il peso? Semplicemente l’attrazione della terra. “Senza attrazione terrestre non ci sarebbe peso”, dice il Prof. Stewart, “e se ci fosse una terra due volte più pesante di questa, l’attrazione sarebbe doppia”. Come possiamo eliminarla? Secondo la legge elettrica prima enunciata, c’è un’attrazione fra il nostro pianeta e gli organismi che sono su di esso, che li tiene sulla superficie del globo. Ma la legge di gravitazione è stata vinta molte volte per levitazione di persone e oggetti inanimati. Come si spiega? La condizione dei nostri sistemi fisici, dicono i filosofi teurgici, dipende largamente dall’azione della nostra volontà. Se è ben guidata, può produrre “miracoli”. Fra gli altri, un cambiamento di questa polarità elettrica dal negativo al positivo; il rapporto dell’uomo con il magnete terra diventerebbe allora repulsivo, la “gravità” cesserebbe per lui di esistere, e gli diventerebbe naturale salire in aria, finché la forza repulsiva si fosse esaurita, come prima lo Era rimanere al suolo. L’altezza della sua levitazione sarebbe in rapporto alla sua maggiore, o minore, abilità di caricare il suo corpo con elettricità positiva. Una volta ottenuto questo controllo sulle forze fisiche, l’alterazione della sua leggerezza, o gravità, gli sarebbe facile come il respirare. (Vedi Iside Svelata, Vol. I°, pag. 82).

EURASIANE – Una abbreviazione di “Europee-Asiatiche”. Razze di colore misto; i figli dei padri bianchi e delle madri scure dell’India, o viceversa.

EVAPTO – Iniziazione; lo stesso che Epopteia.

EVOLUZIONE – Lo sviluppo di ordini superiori di animali da quelli inferiori. Com’è detto in Iside Svelata: “La scienza moderna si attiene solo ad una evoluzione fisica unilaterale, Evitando ed ignorando prudentemente l’evoluzione più alta, o spirituale, che costringerebbe i nostri contemporanei a confessare la superiorità che i filosofi antichi e gli psicologi del lontano passato hanno su di loro. Gli antichi saggi, ascendendo all’INCONOSCIBILE, facevano procedere il loro punto di partenza dalla prima manifestazione dell’invisibile, l’ineluttabile, e da Esso, con un ragionamento strettamente logico, l’Essere creativo assolutamente necessario, il Demiurgo dell’Universo. Per loro l’evoluzione scaturiva dallo spirito puro, che scendendo sempre di più sulla scala della manifestazione, assumeva infine una forma visibile ed intellegibile, E diventava materia. Arrivati a questo punto cominciarono a pensare secondo il metodo darwiniano, ma su di una base molto più vasta e globale”. (Vedi “Emanazione”).

EXOTERICO – Esterno, pubblico; l’opposto di esoterico o nascosto.

EXTRA-COSMICO – Fuori dal Cosmo e dalla Natura. Una parola senza senso inventata per asserire l’esistenza di un dio personale indipendente dalla Natura in sè, o al di fuori della Natura, ed in contrapposizione all’idea Panteista che tutto il Cosmo è animato o informato dallo Spirito della Divinità, essendo la Natura solo il vestito, e la materia l’ombra illusoria, della reale ed invisibile Presenza.

EZRA (Ebr.) – Sacerdote Ebreo che nel 450 a. C. ricompilò il Pentateuco (se addirittura non ne fu l’autore) ed il Vecchio Testamento, eccetto Neemia e Malachia (w.w.w.).

EZRA (Ebr.) – Lo stesso che Azareel o Azriel, un grande Cabalista Ebreo. Il suo nome completo è Rabbi Azariel ben Manahem. Visse a Valladolid, in Spagna, nel XII° secolo, ed Era famoso come filosofo e Cabalista. È autore di un’opera sui dieci Sefiroti.

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Vocabolario della Magia
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Ultimo aggiornamento

12 novembre 2018