magia rossa legamenti d'amore
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Considerazioni magiche

di N.N.

Conoscere le forze soprannaturali, ingraziarsele, o piegarle alla propria volontà: ecco quanto gli uomini, di ogni civiltà hanno cercato di fare.
Chi ci è riuscito, è diventato un “mago” ma in cosa consiste e cosa significa questo antico potere, con il suo complesso di credenze, culti e rituali che servono a stabilire un contatto fra l’uomo e le entità superiori o le forze della natura.
Il pensiero è la forza più grande dell’universo, se ben diretto e ben organizzato può anche favorire il nostro benessere psicofisico.
Molti hanno compreso questo ed hanno cercato di gestire la mente propria o altrui. Ma inutilmente. Al mago, oltre che il pensiero è indispensabile la conoscenza, senza la quale non sa gestire le forze che eventualmente evoca.
La magia è dunque l’arte di agire sulla natura, sulle cose e sugli uomini attraverso la conoscenza e l’indirizzo della forza del pensiero.
Ed ecco che la magia viene divisa in “bianca” o “nera”.
La prima opera per il bene dell’uomo e può essere benefica, mentre la seconda lo danneggia: la magia bianca con il passare dei secoli è stata assorbita dal culto religioso in antitesi con la nera considerata diabolica.
La magia nasce dal principio che il simile produce il suo simile, perciò il mago opera per imitazione, in quanto crede che in ogni cosa fatta su un oggetto appartenuto ad una persona (come una ciocca di capelli, un indumento, un pezzetto d’unghia) influenzi per simpatia, la persona stessa.
E proprio per mezzo di questa magia “simpatica” che ogni popolo sulla terra, ha avuto i suoi maghi “neri”, coloro che tentano di danneggiare i nemici con qualcosa ad essi appartenuta e i suoi maghi “bianchi” che operano per togliere i malefici dei primi e per ridare salute e benessere alle vittime.
Il maleficio ha origini antichissime: pare che per alcuni risalga all’era preistorica, era diffuso fra gli egizi, i greci, ed i romani che conoscevano speciali tecniche per far piovere, far prosperare le piante ed animali o all’opposto per procurare danni, malattia e addirittura la morte.
Per ottenere questi scopi, crebbe e ben si radicò la stregoneria, fondata principalmente sul rapporto uomo – forze infernali del male. Bisogna a questo punto chiarire la posizione del personaggio centrale, il diavolo, considerato dalle streghe come il Dio manifestatosi ed incarnatosi.
Nel medioevo, la magia e la stregoneria, ebbero il loro periodo aureo ed una distinzione netta tra le due arti appare un po’ difficile.
Si può affermare che la prima comanda le forze del male, le domina e le rende impotenti; la seconda comanda queste forze ma il più delle volte è da esse dominata al punto da diventarne schiava.
La strega è capace di scatenare forze di cui non ha la perfetta conoscenza e può finire per esserne travolta.
Tutte queste pratiche non sono solo del medioevo, anche nei nostri giorni esistono centinaia di persone che fanno appello al malefico per acquisire una potenza infernale: filtri, fatture, incantesimi, amuleti, hanno ripreso posto in una società che sembrava non dovesse concedere più spazio all’irrazionale.
Tali pratiche non sono affatto scomparse, ed anche oggi l’uomo moderno si rivolge ad operatori dell’occulto con la stessa fede che spingeva il suo antenato dallo stregone del villaggio ed i metodi non sono cambiati. Con la differenza che oggi ci sono più imbroglioni che maghi e che i primi puntano sulla speculazione e sulla credulità popolare.

LA FATTURA
La parola “fattura”, deriva dal francese envoutement, esprime molto bene quella “chiusura in un involucro” di energie mentali che viene costruito intorno alla persona da colpire. Essa fa parte di quei procedimenti magici e il suo carattere dipende dal bene o dal male che si vuole operare nei confronti degli altri . Vi possono essere fatture di magia bianca che si avvalgono delle forze della natura, o di magia nera,facendo ricorso alle forze negative.
In generale la fattura appartiene alla magia nera e tende a danneggiare una persona o all’opposto far innamorare la vittima designata. Consiste in vere e proprie operazioni che mettono in moto, tramite rituali, forze altamente negative.
Per questo motivo non tutte le persone possono essere in grado, ed avere la capacita necessaria di eseguire correttamente una fattura, perché occorre sempre una conoscenza e una preparazione occulta non indifferente.
Chi pratica fatture o malefici deve sapere quali sono le date migliori per preparare un rito e quali sono i giorni da evitare.
Due sono i modi in cui si può eseguire una fattura: Diretta: operando sulla vittima per mezzo di filtri e polveri; Indiretta: operando sulla vittima mediante oggetti che le sono appartenuti o su particelle organiche del suo corpo (unghie, capelli, peli, umori vitali, sangue) o attraverso un feticcio o una foto.

CONTROFATTURE
Si arriva a scoprire attraverso la cartomanzia o dei sintomi se un soggetto ha subito un processo di fattura e se ne potrà fermare l’effetto o addirittura farlo regredire mediante lo strumento della controfattura: un processo liberatorio molto complesso e difficile da realizzare, perché come le fatture richiedono un operatore di massima competenza, esiste la possibilità del “colpo di ritorno” si chiama così il fenomeno del ritorno sull’operatore delle influenze da lui dirette contro un soggetto che non le ha ricevute.
In alcuni casi si provvede a designare un secondo oggetto nel caso in cui il principale non fosse colpito.

IL MALOCCHIO
La credenza nel malocchio ha origini antichissime, per secoli gli esseri umani hanno creduto che certe persone o animali potessero avere il potere di gettare un incantesimo o produrre effetti maligni solo con lo sguardo.
Il malocchio sembra essere una tra le superstizioni più diffuse ed antiche.
Si intende per malocchio un flusso misterioso che emana sia da cose astratte, sia animali, sia da persone e di conseguenza arriva la necessità di avere o ricreare qualcosa che possa neutralizzare tale emanazione negativa.
Inoltre si pensava che il malocchio fosse uno strumento del Diavolo, nonostante si è portati a credere che sia un atto solo e sempre volontario e si può dire anche che a volte può essere innescato in modo non voluto.
In generale il malocchio è un intervento molto meno potente della fattura, non provoca mai la morte ma si limita a generare delle noie e piccoli impedimenti. 

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Ultimo aggiornamento

12 novembre 2018