magia rossa legamenti d'amore
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Paralisi notturne. Una opinione

Immaginiamo che si trovi un meccanismo per cui, chiunque in piena coscienza, possa staccarsi dal corpo passare tra muri, volare dove vuole, incontrare i trapassati, creare mondi immaginari ecc. Provare a se stessi che abitiamo un corpo fisico ma che, prima di tutto, siamo spirito: quando il corpo muore si torna allo spirito (probabilmente non si muore). Cosa ne dite? Tutto ciò sarebbe fantastico e da quanto ho sentito esistono alcune tecniche o meglio accorgimenti che possono aiutare, e solo chi è spinto alla ricerca, prova. Siamo in pochi e siamo catalogati come: invasati, ricercatori, curiosi, seguaci, affascinati chiamati anche creduloni. Il problema della nostra credibilità è questo: siamo isolati da quello che viene chiamato pensiero dicotomizzato , la più grave malattia della mente. Noi curiosi o ricercatori siamo considerati matti o per lo meno, con benevolenza, quando accenniamo a “qualcosa”, le nostre parole entrano da un lato ed escono dall’altro; la coscienza collettiva ha un potere di ostruzione dicotomico incredibile. Non si capisce bene se è l’ignoranza, in buona fede, o qualcuno che controlla, il fatto è che il risveglio dell’umanità è troppo lento rispetto alla velocità di distruzione del pianeta. L’unica cosa è svegliarci, se no come dei tossici, distruggeremo ciò che ci serve per vivere con la scusa di “rimandare” grazie ad un benessere momentaneo. Stato di paralisi (tra la veglia ed il sonno): si è provato essere una porta per l’uscita dal corpo. Ad una buona percentuale di persone capita di viverla naturalmente e spesso i soggetti ai quali avviene, ricorrono a medici- psicofarmaci, preti, esorcisti, stregoni ma nessuno sa dare risposte esaurienti, anzi chi ne sa qualcosa cerca di depistare. 

Salve mi chiamo … , ad un certo punto del mio cammino mi sono trovato, verrebbe da dire, in una “selva oscura” ma solo per poco, poi tutto è diventato sempre più chiaro, sto parlando di esperienze alquanto strane, sono iniziate 6 anni fa: una mattina, sono nel letto di casa mia, mi sveglio, ma non riesco a muovermi, una sensazione strana e per riuscire a fare ciò ho dovuto quasi gridare, uno stato di angoscia…ero come paralizzato (per paralisi non voglio dire aver perso la sensibilità del mio corpo ma solo il comando, o meglio, come se qualcosa mi bloccasse il tutto sentendone ogni singola parte). Cominciarono una serie di esperienze di questo tipo, ma non tutte uguali, ed il fatto prese senso in seguito come “evoluzione”; durante quegli istanti avevo delle strane sensazioni…a volte mi sembrava che ci fosse qualcuno a letto che si rivoltava come fa uno nel sonno, altre che qualcuno mi toccasse, musiche zigane , sprofondare nel letto, ecc.. Queste cose, li per li, non erano così piacevoli, ve lo giuro, ma ora non mi fanno più paura, anzi non vedo l’ora che mi succeda di nuovo, e se c’è qualcuno che vuole comunicare, uscendo dal corpo lo si vede. Non sapendo che cos’era mi consultai con un amico che pratica, come me, Meditazione Trascendentale da più di 25 anni, gli dissi: “Enrico mi sembra di sentire l’aldilà ma ho paura a rimanere in quello stato ” e lui: ” cavolo, se mi capitasse a me rischierei la vita, ma ci resterei per vedere quello che succede”; me l’avrà ripetuto 10 volte in dieci versioni differenti. Probabilmente era riuscito a convincermi: una mattina mi fermai per più tempo nella paralisi, mi sono trovato in piedi affianco al letto e pensavo “ma come ero a letto che cavolo ci faccio qui, non mi sono alzato” e un istante dopo ero ancora a letto, ma mi ero mosso lentamente e mi sono lasciato ricadere nella paralisi e di nuovo li, cominciai a camminare fino quasi in cucina, passando attraverso il computer che stava in mezzo alla stanza. Mi sono svegliato di colpo, ero ancora a letto, eccitatissimo vibravo di gioia o per lo meno così pensavo: non ho più dormito sono sceso dal letto, sembrava mi avessero dato la 380… una giornata con cosi tanta energia non la ricordavo. Se vogliamo considerarla una tecnica, per quelli che già hanno una dote naturale ci si deve muovere così: allenarsi a riprendere padronanza del corpo e ritornare in paralisi si deve fare lentamente altrimenti non si riesce, se ci si riprende di colpo non si prende confidenza con il mezzo, da subito farà un po’ paura ma lentamente ci riuscirete. Si deve arrivare al punto che si supera la paura della paralisi…a me ci è voluto un anno e mezzo ma, forse, a qualcuno non serve nemmeno la paralisi e a qualcun altro serve più tempo ma il momento viene spontaneo. Io ormai l’ho scordata ma un fatto di pochi giorni fa mi ha fatto ricordare le sensazioni dei primi tempi ed il perché causano un blocco. Sono stato a trovare mia sorella in Germania e sapendo che suo marito, militare nato, è appassionato di letture mistico antropologiche, e che facendo turni di lavoro durissimi va a letto stanchissimo (ho rilevato che la stanchezza fisica facilita questo tipo di esperienza) gli ho chiesto se provava questo stato di paralisi. Nella traduzione mia sorella non è stata corretta, lui a risposto, che si stava allenando a vivere il sogno come insegna anche Castaneda nei suoi libri, la cosa è sullo stesso piano di ricerca ma?… Io allora ho cercato di farmi capire meglio, e lui “si una volta mi è successo una cosa strana, ma no, quella è stata una cosa paurosamente angosciosa, no, no, mi sembrava di morire non voglio mai più provare una sensazione del genere e secondo me neanche tu Roby , ti ricordi, ti ho dato un calcio una notte ma non ho fatto apposta… mi sembrava che qualcuno o qualcosa mi tenesse fermo, era come se dovessi liberarmi da qualcosa… no no aiuto che brutta esperienza mi sembrava di soffocare, ero come paralizzato, non riuscivo neanche ad aprire gli occhi ma ero sveglio, non può essere quello” E quando gli dissi che la sua spiegazione era stata fantasticamente precisa non ci volle credere.

Paura dell’ignoto
Quindi mi ha fatto tornare in mente che non è facile accettare di giocare con questa sensazione per allenarsi ma si deve insistere. Se, e quando si ha questo effetto non bisogna volersi svegliare di fretta ma si deve cercare di uscirne dolcemente e poi, quasi fuori, lasciarsi ricadere nello stato il più volte possibile ed anche se alle prime non ci si riesce, poi diventa facile la padronanza. Spesso si avverte qualcosa di strano in quello stato ma non si deve aver paura, sono energie che ti vogliono aiutare. Fino a che, come è successo anche a me, avviene qualcosa per cui ti fidi e resti nello stato di paralisi quel tanto in più che ti permette di uscire dal corpo e ad un certo punto ci si trova affianco al letto, oppure sembra che le braccia, poi il busto e poi tutto il corpo sia sorretto da un cuscino invisibile di energia… si vola. Si vibra incredibilmente sia prima di uscire dal corpo sia dopo il rientro. Adesso quando succede é chiarissimo: paralisi- vibrazione- uscita. Una percentuale dei sogni, in realtà sono proiezioni astrali dirette, con la presa di coscienza di questo “sogno” il lento risveglio può portare alla cosi detta paralisi poi vibrazione-uscita -volo. In seguito la confidenza e l’eccitazione non faranno più badare alla paralisi- vibrazione- uscita Una volta fuori dal corpo si passa alla fase di realizzazione nella proiezione astrale dove si avranno, incontri, risposte, ecc. il resto lo potrete trovare in altri racconti ma, a mio avviso, basandosi solo su quelli, molti soggetti resterebbero nello scetticismo pensando che, tutto sommato, potrebbero essere sogni. Queste esperienze invece sono la prova reale, se pur personale, dell’esistenza dello spirito o anima. Penso inoltre che di questa cosa , se ne dovrebbe tenere conto anche per le morti durante il sonno, nelle quali il referto medico dice “arresto cardiaco”. A questo punto qualcuno dirà , “si rischia di morire!”: il fatto di averlo vissuto una volta vuol dire che avete già imparato a svegliarvi da soli e per chi non l’avesse mai provato, il comunicarglielo gli darebbe la coscienza necessaria a farlo. Viaggiando con la fantasia potremmo addirittura fare qualche ipotesi sul quale sia il momento che lo spirito abita il nascituro, all’interno della madre o al suo risveglio? Come estremi risultati tecnici dopo l’uscita dal corpo, proiezione cosciente in viaggi astrali si può arrivare alla bi- locazione, secondo qualcuno addirittura a una specie di tele-trasporto. Per mia esperienza lo stato di paralisi succede, provocarlo forse si può, ma più avanti nel cammino. Ho rilevato degli stati in cui è più facile che accada: la stanchezza fisica, l’equilibrio psichico, dopo lunghissime meditazioni nel momento del rilassamento, mentre l’assunzione di alcune sostanze lo renderebbe meno naturale . Un maestro shaolin, dopo che gli avevo raccontato la mia esperienza, mi ha detto che se queste cose sono spontanee non c’è nessun problema. Loro conoscono tecniche che provocano l’uscita dal corpo ma sono segreti conosciuti da pochi, e da quello che mi ha lasciato capire le usano solo gli anziani per dare esempi o, come anestesia, per curare il corpo fintanto che lo spirito è fuori. Altri sciamani in giro x il mondo la provocano ma quasi tutti fanno uso di sostanze psicotrope.. Predisposizioni indotte: Pratiche che io chiamo di “ginnastica mentale” come meditazioni varie, fisiche o mentali, e la ricerca intellettiva del perché di ogni cosa ci portano su un piano vibrazionale che ci avvicina alla consapevolezza di cui l’uscita dal corpo ne è uno stadio. Abbiamo trovato un sintomo molto forte che una buona parte di persone scettiche e cristallizzate provano e considerano una malattia o qualcosa che nessuno conosce, ed invece è una porta cosciente per l’aldilà. Se si riuscisse a divulgare la notizia sarebbe come un contagio positivo, come un virus mentale partirebbe con lentezza ma crescendo a velocità esponenziale contagerebbe il pianeta e nessuno potrà fermarlo.

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Ultimo aggiornamento

19 agosto 2019