magia rossa legamenti d'amore
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Sul problema dell’azione magica sui corpi viventi e l’esorcismo

S. Tommaso afferma: “Essere in una cosa è essere contenuto nei suoi limiti. Ma nel corpo si distinguono i limiti di quantità e i limiti di essenza. Lo spirito che opera nell’interno dei limiti di quantità penetra veramente il corpo, senza tuttavia rompere i limiti dell’essenza, né come elemento di quest’essenza né come potenza comunicante l’essere, poiché l’essere viene dalla potenza creatrice di Dio” (ivi ad 3. Cf. III, q. 8, a. 8).
Sostanzialmente non diversa è la dottrina di S. Bonaventura quando scrive: “In ragione della loro sottilità o spiritualità, i demoni possono penetrare i corpi e risiedervi; in ragione della loro potenza, possono rimuoverli e turbarli. Dunque, i demoni possono, in virtù della loro sottilità e della loro potenza, introdursi nel corpo dell’uomo e tormentarlo, a meno di essere impediti da un potere superiore. e’ ciò che si chiama possidere-obsidere. Ma penetrare nell’intimo dell’anima è riservato alla sostanza divina” (In 3 Sent., d. 8, parte II, a. 1, q. I e II).
In ordine all’azione dei demoni sulla semplice materia non vivente o comunque fuori dell’uomo, Umberto Fracassini sintetizzando le credenze dei vari popoli scrive: ” … il più delle volte i demoni sono invidiosi dell’uomo e cercano in tutte le maniere di nuocergli: nel cielo fanno oscurare il sole e la luna; nell’aria producono le burrasche, nel mare sollevano le tempeste, in terra sono causa delle inondazioni, dei terremoti, delle siccità e della carestia. Ma soprattutto le malattie quindi anche la morte – sia degli uomini, sia degli animali (in specie la pazzia, l’epilessia, il letargo, il sonnambulismo) sono opera loro. Proviene proprio da questa possibilità di azione dei demoni sulle cose materiali il fatto che essi possono procurare agli uomini certi vantaggi materiali per meglio sedurli. Essi, infatti, conoscono i segreti della natura e gli agenti fisici molto meglio degli scienziati più provetti. Sono dunque capaci di produrre risultati sorprendenti, e di servirsi di ciò per attuare i loro perversi disegni.” Ma l’importanza delle relazioni dei demoni con le cose materiali cresce ancora di più quando consideriamo l’idolatria, specialmente nell’opinione dei cristiani dei primi secoli, come nelle opinioni del giudaismo antico.Questa spiegazione può farci comprendere l’orrore insormontabile dei martiri cristiani per il più piccolo compromesso con i riti, apparentemente dei tutto inoffensivi, dei culti pagani.
Scrive in proposito P. Bouyer: “Di solito oggi ci spieghiamo il loro atteggiamento come se avessero visto negli idoli delle semplici figure, che rappresentavano solo il nulla, o come frutto di un’immaginazione infantile che non corrispondeva a nulla di reale. Ma per attenersi a questo modo di intenderci bisogna rifiutare di vedere il senso evidente dei testi. Se l’idolo, il pezzo di legno, di pietra o di metallo, non è nulla in se stesso, il culto che gli si rende, secondo S. Paolo, è rivolto direttamente al demonio. Per lui, Artemide e Ares, come pure Baal o Astarte non sono dei sogni: sono dei “falsi dèi”, ovvero degli angeli decaduti, ma dotati qui, dopo la loro e la nostra caduta, di un potere malefico, fin troppo reale. Non sono forse giunti a farsi adorare dagli uomini, sotto l’appartenenza degli elementi di questo mondo, i quali momentaneamente sono loro sottomessi?”
In ordine all’azione dei demoni sulla materia vivente o dell’uomo ben diversa è la situazione.
S. Tommaso tocca quest’argomento in più luoghi. Nel Commento alle Sentenze di Pier Lombardo dice: “Gli angeli buoni e gli angeli cattivi hanno il potere, in virtù della loro natura, di modificare i nostri corpi, come ogni altro oggetto materiale. E come essi sono là dove operano, così penetrano i nostri corpi: nostri corporibus illabuntur. Di conseguenza, essi impressionano le facoltà legate ai nostri organi: alle modificazioni degli organi rispondono le modificazioni delle facoltà. Ma l’impressione non giunge fino alla volontà, perché la volontà né nell’esercizio né nell’oggetto dipende da un organo corporeo; essa riceve a suo oggetto dall’intelligenza, secondo che essa si stacca da ciò che percepisce la nozione d’essere buono” (In 2 Sent., d. 8, q. unica, a. 5 sol.).
L’azione nefasta dei demoni sugli uomini assume forme diverse, alle quali si sono dati vari nomi, che però non sono così specifici e universalmente accettati. Di qui avviene che gli stessi fenomeni possano assumere designazioni diverse presso i vari studiosi che se ne occupano.Perciò la stessa divisione che noi adottiamo di infestazioni, possessioni e ossessioni diaboliche ha un valore più orientativo e pratico che assoluto. Un termine generico per indicare tutti i fenomeni straordinari demoniaci è quello di designare gli infelici che ne sono soggetti coi termine di indemoniati o demoniati, e con ciò si vuole proporre quelle persone, i cui corpi, per una particolare permíssione di Dío, sono abbandonati più o meno completamente all’influenza malefica del diavolo.
Nella S. Scrittura questi uomini in balia dei demonio non hanno un nome specifico, ma ci vengono presentati come “vessati dal demonio”, “aventi un demonio ‘, ecc.
Solo un po’ alla volta i commentatoti del Vangelo introdussero l’uno o l’altro termine per indicare quegli infèlici. Un termine generico, che troviamo già nello Pseudo-Dionigi (De Hierarchia, c . 3,6 = PG 3, col. 43 1), è quello di ” energumeno” che però non compare né nel Nuovo Testamento né nei Padri della Chiesa dei primi secoli.
Nei veri indemoniati, a volte può trattarsi di una forma intensa, consistente in un possesso duraturo di un corpo da parte dei demonio, quando questo si serve di quel corpo quasi come se egli ne fosse l’anima, dominandone persino la coscienza. Più spesso si produce un impedimento o turbamento parziale della personalità umana.
Oggi la medicina speciale può aiutare molto per delimitare il campo dei fenomeni “naturali” da quelli di origine ‘preternaturale’. Tuttavia dobbiamo dire fin dall’inizio che le linee di demarcazione tra i fenomeni dell’una e dell’altra categoria non sono così nette come potrebbe sembrare in una prima visione sommaria.
Certo l’autentica possessione diabolica rimane sempre possibile, anche se più spesso compaiono i fenomeni che la contraffanno.Noi ci occuperemo delle manifestazioni demoniache negli uomini, pur sapendo che talvolta il demonio può prendere possesso anche di un animale irragionevole, facendolo parlare e agire a suo modo: è evidente che in questo caso l’invasione diabolica è più chiara e inequivocabile.

L’INFESTAZIONE- LA POSSESSIONE -L’OSSESSIONE
Qui parliamo, come è evidente, dì un’influenza diabolica, non semplicemente indiretta o morale, come è quella delle tentazioni diaboliche, anche le più forti; ma di un’azione diretta e fisica, esercitata dai demoni sugli organi corporei di una persona, che, così, si viene a trovare in una singolare posizione con manifestazioni spesso inspiegabili alla luce delle leggi fisiche e della psicologia normale.
Così, mentre alcune azioni si tengono nell’ordine strettamente naturale, altre invece lo superano nettamente. Si hanno allora fenomeni di mutismo, cecità e sordità ecc., pur rimanendo gli organi sensoriali nella loro nativa integrità.
Altre volte viene comunicata all’energumeno un accrescimento straordinario di forze, quando egli entra in furore e divenendo allora temibile per quanti gli si avvicinano, spezzando, come fuscelli di paglia, robuste catene di ferro.
Gli esempi descritti dal Vangelo li conosciamo (cf. Mt 8,28 sg.; 18,4; Mc 5,2.4.13; 9,16 sg.; Lc 8,27.29.33; 9,39).
L’azione sconvolgente, espressa negli organi esterni, si estende pure all’immaginazione, alla memoria, alla sensibilità; le stesse operazioni intellettive presentano talvolta un carattere d’incoerenza con espressioni di alienazione mentale, e talvolta con conoscenze che sorpassano di gran lunga la portata di quella persona.
Si riconosce da tutti gli storici che dopo la propagazione della Chiesa, nei paesi cristiani è diminuito di molto il numero degli indemoniati. Il battesimo e gli altri sacramenti sono un forte antidoto contro questi straordinari attacchi del demonio. Tuttavia non manca l’uno o l’altro caso, anche nei paesi cristiani. Si osserva pure che il numero degli indemoniati aumenta in proporzione del grado di apostasia che si verifica nelle nazioni cristiane e cattoliche. Allora si ricade sotto un maggiore dominio di Satana.
Nei tempi moderni non pochi hanno negato l’esistenza degli indemoniati, adducendo i progressi delle scienze mediche e psichiche, vedendo in quegli infelici, affetti da strani fenomeni, delle affezioni morbose, specialmente nervose, di origine del tutto naturale.
Ma si fa osservare: le malattie mentali, non più che l’isterismo e lo stato ipnotico, non possono sottrarre un individuo alle leggi del mondo fisico né comunicargli lumi intellettuali e forze muscolari fuori di ogni rapporto con quelle che aveva nel suo stato normale. In tanti casi ci si vede nell’impotenza di spiegare i fatti presentati coi ricorso al giuoco degli agenti fisici. In tal caso, quei fenomeni sembrano dovuti aLL’intervento di cause superiori alla natura.
Siccome poi vi si rivela un’azione malevola e spesso immorale, tali fenomeni non si possono far risalire a Dio o ai suoi angeli: e quindi bisogna vedervi l’influenza dei demoni.
In tali casi, Dio permette al demonio di impossessarsi degli organi corporali e delle facoltà spirituali (mai però della volontà) di un essere umano per motivi che si rimettono all’imperscrutabile sapienza e provvidenza divina. Ma in genere possiamo ripetere la spiegazione di Gesù per la malattia del cieco nato: “perché si manifestassero in lui le opere di Dio ” (Gv 9, 3) o per provare gli stessi demoniaci.
Abbiamo escluso dal possesso diabolico la volontà dell’individuo. Di qui proviene che, malgrado il turbamento apportato dalla presenza del demonio nelle operazioni corporali e intellettive del demoniaco, questi conserva, in tutto o in parte, il potere di resistervi nella sua responsabilità. Quando poi il corpo sfugge totalmente al dominio della volontà, è evidente che in quei momenti il demoniaco si vede legata la responsabilità degli atti che il demonio compie col corpo dell’infelice.
Si consideri ancora che se il demonio può, in certi casi specifici, impossessarsi del corpo del demoniaco, al punto da sottrarlo alle leggi fisiche (per esempio, della gravità, o dandogli un vigore straordinario), non può però impossessarsi dell’anima dell’infelice o violare la sua volontà, cosa che spetta esclusivamente a Dio..
Il demonio, perciò, non può servirsi della libertà umana come si serve degli organi del corpo per far agire l’indemoniato a tutto suo piacere, ma su tale libertà può solo usare dei mezzi che già conosciamo per la tentazione, come il timore, il terrore, il fascino della potenza straordinaria demoniaca.
Ovviamente, però, in tutti questi casi la responsabilità degli indemoniati rimane sempre diminuita secondo le varie circostanze attenuanti.
La Chiesa ammette la possibilità delle infestazioni diaboliche. Guidata, però, da profonda saggezza, ammette pure la possibilità dell’equivoco, che cioè certe manifestazioni di ordine naturale possano essere scambiate per manifestazioni demoniache; come pure, che casi di autentica vessazione diabolica possano essere scambiati per malattie nervose e psichiche .
Una saggia prudenza deve regolare il comportamento di ognuno.
In tutti i tempi, molti fenomeni furono attribuiti ai demoni o, in genere, agli spiriti malefici. Si può facilmente ammettere che un gran numero dei casi narrati possano dipendere da ignoranza, suggestione, errore; ma si sarebbe troppo semplicisti, se si negasse tutto e sempre. Scrive, infatti, Alighiero Tondi: “Si tratta, infatti, di attestati, non soltanto di gente rozza, raccolti in epoche di oscurità scientifica, ma spesso, invece, di testimonianze rese da eminenti persone, da scienziati di chiara fama, anche dei nostri tempi. Inoltre non si può ammettere che un’attestazione così vasta nel tempo e nello spazio, sia priva di serio fondamento, senza con ciò contraddire alle basi medesime e più certe della ricerca storica scientifica” Ed ecco la sua netta posizione: “Alla domanda se da tale indagine si è potuta trarre l’evidente dimostrazione dell’azione diabolica, è da rispondere affermativamente”. Quindi, per ciò che riguarda l’azione diabolica sull’uomo, egli distingue: – infestazione diabolica personale: una serie di tentazioni più violente e più continue delle tentazioni ordinarie: il demonio agisce sui sensi esterni del soggetto con manifestazioni e apparizioni esterne, o anche sui sensi interni, come sull’ immaginazione; – ossessione diabolica, caratterizzata dalla presenza del demonio nel corpo dell’ossesso e dal dominio che il demonio esercita su questo corpo e, per esso, sull’anima. Perciò nell’ossessione, abbiamo, secondo il significato originario della parola, l’assedio e l’occupazione della persona, e il blocco dell’attività normale di quella stessa persona.

CRITERI DIAGNOSTICI.
Per ammettere l’azione del demonio, è necessario che i fenomeni espressi non possano assolutamente spiegarsi con cause naturali, cosa che non è semplice, e richiede cautela e profondità di dottrina. Più facile è escludere Dio e gli angeli buoni, come quando vi è qualcosa di immorale, sedute spiritiche ecc.
Uno dei criteri per ammettere l’azione diabolica è la xenogIòssia, specialmente se avviene in fanciulli, che per l’età sono ancora incapaci di parlare.
Molto spesso si sono considerate caratteristiche dell’ossessione le mosse convulse e spasmodiche dei corpo, l’agitazione degli arti, lo stravolgere degli occhi, la spuma alla bocca.Certo non sono segni di manifestazioni diaboliche certe attività psichiche, come la telepatia, la psicometria, la chiaroveggenza, la telecinesi. E’ necessario che l’esorcista, ad evitare equivoci perniciosi, ricorra a medici integri, profondamente versati nella scienza delle malattie nervose e mentali.
Molta attenzione si deve prestare all’isterismo, perché ad esso si debbono attribuire molti dei casi di falsa infestazione e ossessione diabolica. L’isterismo, infatti, costruisce i quadri delle false manifestazioni diaboliche nella menzogna sistematizzata, negli sdoppiamenti di coscienza, in caratteristici disturbi della sensibilità, in crisi convulsive; spesso si mette in mostra per le forme teatrali ed esibizionistiche del comportamento.Altri casi si debbono all’epilessia, e questo non solo nelle grandi crisi convulsive, ma anche negli impulsi di violenza e negli stati demenziali.Non si può però neppure negare che vi possono essere dei casi in cui, alla malattia dei corpo di associa una vera infestazioni diabolica: e allora le cose si complicano.
Ovviamente questi accenni a criteri diagnostici dovrebbero essere approfonditi. Come pure non crediamo nostro compito diffonderci in una descrizione minuziosa delle varie manifestazioni demoniache (o pseudo-demoniache), parte descrittiva già largamente sfruttata in molte pubblicazioni puramente letterarie . Sappiamo, ad esempio, che S. Paolino da Nola (3 52-43 1) nella Vita di S. Felice da Nola attesta di aver veduto un invasato camminare contro la volta di una chiesa con la testa all’ingiù, senza che i suoi abiti fossero sconciati, e che quest’uomo fu risanato al sepolcro di S. Felice.
A titolo di semplice curiosità riportiamo da un’enciclopedia dei 1843 i segni che allora venivano presentati per individuare una persona invasata dal demonio: “Per asserzione dei più dotti fisici, e naturalisti è certa una invasione qualora si scorgono i segni seguenti:
> Qualora i posseduti, ovvero ossessi stanno sospesi in aria per uno spazio notabile di tempo senza che l’arte vi possa aver parte; > quando parlano diverse lingue senz’averle apprese, e rispondono precisamente alle questioni che loro si fanno in queste lingue;
> quando rivelano quello che attualmente si fa in luoghi lontani, senza che si possa attribuire tale cognizione al caso;
<‘ quando manifestano cose occulte che naturalmente non possono essere conosciute, come i pensieri, i desideri, i sentimenti interni di alcune persone.
Quando una pretesa invasione non è accompagnata da qualcuno di questi caratteri, è permesso tenerla come falsa”.
Da quanto abbiamo già detto, solo l’uno o l’altro dei segni indicati, oggi non si reputa più sufficiente per ammettere come certa un’invasione diabolica.
La prima osservazione che possiamo fare sui demoniaci è che essi subiscono un’azione diabolica, che si esercita su di essi dal di dentro del loro corpo, e che quindi questo diviene strumento passivo in potere dello spirito cattivo. Il demonio si manifesta in questi corpi come uno che ne ha preso possesso con la forza e la prepotenza, e perciò tratta quel corpo da nemico. Si tratta di un’invasione, e perciò l’espressione “posseduto dal demonio” è molto significativa per indicare qualcosa che l’indemoniato è costretto a subire contro voglia.
Il demonio esce sempre malvolentieri dal corpo posseduto, e spesso mostra chiaramente il suo atteggiamento con gli ultimi maltrattamenti sull’infelice, come risulta dai casi descritti nel Vangelo.
Dal fatto che la Chiesa mantenga – sia pure in maniera più limitata che per il passato – la pratica degli esorcismi contro il diavolo, significa che la Chiesa non mostra alcun segno di voler abbandonare tale pratica, per un radicale cambiamento di mentalità. I riti da essa praticati sono destinati ad espellere il demonio dalle persone, dai luoghi e dagli oggetti, dove la presenza dello spirito maligno si mostra da certe manifestazioni sensibili.Quindi, da questo fatto della disciplina ecclesiastica si deve inferire almeno la possibilità, anche ai nostri giorni, che si possa realizzare qualche manifestazione diabolica.
Tuttavia non si possono prendere troppo sul serio certi racconti romanzati di liberazione di indemoniati, quando l’espulsione si dice effettuata sotto aspetti strani e spettacolari: il demonio che esce dalla bocca dei posseduti come un vapore infetto, una fumata che svanisce nell’aria sotto forma di mosca, di scarabeo, di lucertola, di rana, di topo. I racconti evangelici e quelli dei primi ecclesiastici non menzionano niente di tutto questo.

Aspetti psicologici.
Lucien Roure si domanda se la possessione diabolica è cosciente. Gli psicologi moderni – scriveva l’autore nel 1935 – sono stati spinti a studiare, con la scuola di Salpétrière, presso i neuropatici, ciò che si è chiamato lo sdoppiamento della personalità. Al momento delle crisi, sia naturali sia provocate dal sonno ipnotico, si svolge, agita, parla, gesticola, un personaggio tutto differente da quello che si manifesta allo stato normale. Talora il personaggio normale non ha alcuna coscienza, al tempo della crisi, del ruolo nuovo, si sente preso da un personaggio nuovo, gli sembra che la sua personalità si sdoppi in due entità più o meno in antagonismo l’una con l’altra; non ha coscienza della sua vita mentale che ciascuna mena e nello stesso tempo che una di queste vite gli è imposta. Nel primo caso, vi è duplice personalità successiva; nel secondo, doppia personalità simultanea.
Da quanto si è detto è chiaro rilevare come siano facili le illusioni; e quindi il confondere con ossessioni diaboliche certi stati nervosi, particolarmente accentuati. Da una parte s’impone la necessità dell’aiuto di medici particolarmente sperimentati, dall’altra rimane sempre l’adito aperto all’azione diabolica. Ecco, ad esempio, come scriveva il card. Alfonso Capecelatro nella Vita di S. Filippo Neli., “Benché Filippo Neri stimasse che le persone che si credevano possedute dal demonio sono, per la maggior parte, o malate o melanconiche, o pazze, tuttavia, giudicando veramente posseduta una certa Caterina, nobile dama d’Aversa, la liberò da questo terribile male”.

L’ESORCISMO
L’esorcismo si applica alle persone possedute da spiriti maligni nel corpo.
Quando la persona vive nel peccato, la sua anima è schiava del demonio.
Qui l’esorcismo non puo’ nulla, ma ci vuole la conversione.
Dal Rituale Romano estraiamo alcune frasi più significative del rito di esorcismo.

Ritus exorcizandi obsessos a demonio (cap. H, pp. 843-873).
“Domine sancte.- ut eripias hominem… a ruina et daemonio meridiano. Da, Domino, terrorem tuum super bestiam, quae exterminat vineam tuam. Da fiduciam servìs tuis contra nequissimum draconem pugnare fortissime… Urgeat illum dextera tua potens discedere a famulo tuo (NOME DEL FEDELE)., ne diutius praesumat captivum tenere, quem tu ad imaginem tuam facere dignatus es, et in Filio tuo redemisti”… Praecipio tibi, quicunique es, spiritus immunde, et omnibus sociis tuis hunc Dei famulum obsidentibus… neque hanc creaturam Dei, vel circumstantes, aut corum bona ullo modo offendas. “Omnipotens Domine… ut hunc crudelem daemonem, bracchii tui sancti munitus potentia, fideliter et securus aggrediar … .. ut adversus hunc, et omnem immundum spiritum, qui vexat hoc plasma tuum, mihi auxilium praestare digneris”.
EXORCISMUS. “Exorcizo te, immundissime spritus, omnis incursio adversarii, omne phantasma, omnis legio, in nomine Domini nostri Jesu Chrìsti eradicare, et effugare ab hoc plasmate Dei… Audi ergo, et tìme, satana’, inimice fidei, hostis generis humani, mortis adductor, vitae raptor, iustitiae declinator, malorum radix, fomes vitiorum, seductor homìnum, proditor gentium, incìtator invidiae, origo avaritiae, causa discordiae, excitator dolorum… Recede ergo… da locum Spiritui Sancto…
Deus, respice super hunc famulum tuum N……, qui dolis immundì spìritus appetitur, quem vetus adversarius, antiquus hostis terrae… Repelle, Domine, virtutem diaboli, fallacesque eius insidias amove: procul ìmpius tentator aufugiat … In anima adversatricis potestatis tentamenta evanescant… victus abscedat.
Adiuro te, serpens antique … ut ab hoc famulo Dei N. … festinus discedas… Adiuro te iterum… cede non mihi, sed ministro Christi… illius bracchium contremìsce, qui, devictis gemitibus inferni animas ad lucem perduxit… Imperat tìbi Deus… Exi ergo, transgressor. Exi, seductor, plene omni dolo et fallacia, virtutis inimice, innocentium persecutor. Da locum, dirissime, da locum, impiissime, da locum Christo… qui te proiecit in tenebras exteriores, ubi tibi cum ministris tuis erit praeparatus interìtus. Sed quid truculente renìteris? quid temerarie detrectas?…
Adiuro ergo te, draco nequissime, in nomine Agni immaculati… ut discedas ab hoc homine, discedas ab Ecclesia Dei: contremisce, et effuge… Imperat tibi Verbum caro factum… Durum est tibi velle resistere… Quia quanto tardius exis, tanto magis tibi supplicium crescit, quia non hominern contemnis, sed illum, qui dominatur vivoram et mortuorum…
Deus caeli… ut hunc famulum tuum de immundis spiritibus liberare digneris.
Adiuro ergo te, omnis immundissime spiritus, omne phantasma, omnis incursio satanae… cede ergo Deo… Tibi, et angelis tuis inextinguibile praeparatur incendium: quia tu es princeps maledicti homicidii, tu auctor incestus, tu sacrilegorum caput, tu totius obscoenitatis ìnventor. Exi ergo, impie, exi, scelerato, exi cum omni fallacia tua: quìa hominern templum suum esse voluit Deus… Discede ergo nunc, discede, seductor. Tibi erémus sedes est. Tibi habitatio serpens est: humiliare et prosternere jam non est différendi tempus ……

Exorcismus in Satanam et Angelos Apostaticos (pp. 87 3 sgg.).
“Princeps gloriosissime, caelestis militiae, sancte Michael Archangele, defende nos in praelio adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum, contra spiritualia nequìtiae, in caelestibus. Veni in auxilium hominum; quos Deus ad imaginem similitudinis suae fecit, et a tyrannide diaboli emit pretio magno. Te custodem et patronum sancta veneratur Ecclesia; tibi tradidit Dominus animas redemptorum in superna felicitate locandas. Deprecare Deum pacis, ut conterat satanam sub pedibus nostris, ne ultra valeat captivos tenére homines, et Ecclesiae nocere; Offer nostras preces in conspectu Altissimi, ut cito anticipent nos misericordiae Domini, et apprehendas draconem serpentem antiquuum, qui est diabolus et satanas, et ligatum mittas in abyssum, ut non seducat amplius gentes”.
EXORCISMUS.… Exorcizamus te, omnis immunde spiritus, omnis satanica potestas, omnis incursio inférnalis adversarii, omnis legio, omnis congregatio et secta diabolica… eradicare et effugare a Dei Ecclesia, ab animabus ad imaginem Dei conditis… Non ultra audeas, serpens callidissime, decipere humanum genus, Dei Ecclesiam persequi, ac Dei electos excutere et cribare sicut triticum. Imperat tibi Deus altissimus, cui in magna tua superbia te similem haberi adhuc praesumis… draco maledicte et omnis legio diabolica, adiuramus te… cessa decipere humanas creaturas, eisque aeternae perditionis venenum propinare; desine Ecclesiae nocere et eius libertati laqueos iniicere. Vade, satana, inventor et magister omnis fallaciae, hostis humanae salutis. Da locum Christo… Humiliare sub potenti manu Dei; contremisce et effuge, invocato a nobis sancto et terribili Nomine Jesu, quem inferi tremunt…
Deus caeli… humiliter majestati gioriae tuae supplicamus, ut omni infernalium spirituum potestate, laqueo, deceptione et nequitia nos potenter liberare, et incolumes custodire digneris… – (p. 877). 

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Ultimo aggiornamento

3 dicembre 2019