magia rossa legamenti d'amore
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Chi è e come opera il sensitivo?

Per sensitivo dobbiamo intendere una persona (maschio o femmina che sia) che ha particolari doti di “sensitività”, ossia che detiene l’insieme delle facoltà che gli permettono di produrre fenomeni di percezione extrasensoriale. Un sinonimo della parola sensitivo lo possiamo trovare in “paragnosta”, ma solo limitatamente ai fenomeni di telepatia, chiaroveggenza, precognizione e retrocognizione.

La sensitività può manifestarsi sia in stato di veglia, sia durante il sonno naturale, sia in stato di trance, ma ancora oggi si ignora totalmente la natura dei processi che stanno alla base e delle energie in gioco.

La sensitività non dipende ne dal sesso, ne dall’età, ne dalla costituzione, ne dall’intelligenza.. E’ uno stato d’essere spontaneo che va eventualmente coltivato.

Al giorno d’oggi molti si autodefiniscono “sensitivi” soprattutto nel variegato mondo della magia speculativa e tra i mercanti dell’occulto.

Allora bisogna sapere che la maggior parte delle facoltà di un sedicente sensitivo (telepatia, chiaroveggenza (erratamente chiamata veggenza), precognizione, retrocognizione…) sono realtà controllabili e dimostrabili in Centri appositamente creati per lo studio delle capacità paranormali.

Chi non detiene una dichiarazione di tali centri o non si è sottoposto ad alcun accertamento atto ed idoneo a dimostrare la veridicità che afferma, deve sempre essere guardato con sospetto in quanto la maggior parte di sedicenti veggenti, telepatici, ecc. altro non sono che abili sfruttatori della credulità popolare che ricorrono al millantato credito per guadagnare illecitamente ed immeritatamente.

Si tenga inoltre presente che il sensitivo, non fa il sensitivo per mestiere, anche perché determinate facoltà o capacità (chiaroveggenza, precognizione, “veggenza”) non sono stati permanenti ma eccezionali, che si attivano solamente in particolari momenti o stati emotivi e non su comando.

La sensitività può essere complementare ad un operatore esoterico, mai sostanziale o primaria.

Sta di fatto infine, che il sensitivo, non può cambiare gli eventi, nel senso che non può adoperare od usare le sue capacità per cercare di mutare o cambiare gli eventi. Tale affermazione va a rispondere alla domanda che viene fatta nel vedere determinate persone che con l’affermare di essere dei sensitivi, si offrono o fanno intendere di poter, con questo loro “attributo” aiutare le persone nella soluzione dei loro problemi. Ciò non è assolutamente vero.

Conseguentemente possiamo affermare che CON LA SENSITIVITA’ NON POSSIAMO ESSERE AIUTATI ESOTERICAMENTE NELL’ AFFRONTARE E/O NEL RISOLVERE SPECIFICI PROBLEMI DI VITA

 

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Ultimo aggiornamento

16 luglio 2018