magia rossa legamenti d'amore
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Vocabolario della Magia e della Parapsicologia: A

Abacomanzia: termine generico che indica tutte le mantiche che vengono effettuate attraverso l’esame di tavole.

Accoppiamento alla cieca: vedi BMT

Achilleomanzia: pratica divinatoria usata in Cina risalente a tempi remotissimi. Vengono usati steli di millefoglio (achillea millefolium). È ancora oggi in auge. Gli steli di millefoglio, scelti e selezionati secondo un determinato criterio, vengono sistemati in una certa maniera e interpretati sulla base delle regole de I King (Il libro dei Mutamenti).

Acumanzia: sistema divinatorio che si esprime con l’esame di un pizzico di spilli gettasti a caso su di un piano. Dalla disposizione che essi assumono, viene interpretata la sorte. È una pratica divinatoria assai antica e si riallaccia alle forme divinatorie usate fin dai tempi più remoti (secondo Tacito era già in uso, già a suo tempo, tra i Germani) come quella assai simile dell’astragalomanzia. Gli spilli possono essere sostituiti da piccoli bastoncini, da fuscelli, fiammiferi, stuzzicadenti eccetera. È da supporre che la disposizione assunta dagli spilli acquisti una funzione di appoggio, innescando nell’operatore (che si presume essere un sensitivo) uno stimolo che produce il fenomeno paranormale della chiaroveggenza.

Acustici (fenomeni): fenomeni che rientrano fra i parafisici e consistono in manifestazioni sonore di cui non si individuano la causa fisica e l’origine. Fanno parte di questi: i raps, la voce diretta, la musica medianica, l’orologio dei morti (o di San Pasquale) eccetera. Hanno sempre carattere oggettivo e sono pertanto da non confondersi con manifestazioni che si verificano solo nella mente del soggetto, come in casi telepatici o di allucinazione uditiva e in casi di psicopatologia.

Aeromanzia: antica arte divinatoria fondata sull’osservazione dei fenomeni atmosferici. I vaticini venivano trattati osservando l’aspetto dei pianeti, i lampi, i tuoni, la caduta di meteore, la pioggia, la grandine, eccetera. Gli “aeromanti”, cioè gli indovini che esercitavano questo tipo di divinazione, avrebbero avuto comunicazioni dagli “spettri” che sostenevano di visualizzare.

Agente: nei fenomeni telepatici è così indicato il soggetto che, almeno in apparenza, trasmette il messaggio. Percipiente è colui che lo riceve. Secondo alcune teorie il fenomeno telepatico sarebbe una psicoinduzione prodotta dall’agente. Secondo altre sarebbe il percipiente che con un fenomeno di chiaroveggenza coglierebbe il pensiero dell’agente.

Agente personale incorporeo: vedi IPA

Aksa:nel giainismo si indica con questo termine lo spazio, considerato uno dei cinque elementi cosmici inanimati. Secondo alcune teorie occultistiche sarebbe una specie di “spazio psichico” o di “etere superfisico” nel quale sarebbero segnate le immagini di tutto ciò che è accaduto, che accade e che accadrà. Da questa dimensione i sensitivi coglierebbero le informazioni e le visioni di ciò che è lontano nello spazio e nel tempo. Questo spiegherebbe i fenomeni di telepatia, chiaroveggenza, retrocognizione, e precognizione. La concezione di akasa è molto è molto simile a quella del serbatoio cosmico.

Aldilà: è così indicato l’oltretomba, la dimensione nella quale le anime dei defunti continuano la loro esistenza. Il problema filosofico – religioso, che l’aldilà propone, crea implicazione nello studio del paranormale a causa di un tipo di fenomenologia che da talvolta indizi di possibilità di contatti con tale dimensione. Il tema dell’aldilà, infatti, è affrontato quasi in esclusione dallo spiritismo, poiché i fenomeni che si manifestano nelle sedute spiritiche, pur avendo aspetti paranormali, si presentano in forma intelligente quasi fossero effettivamente comunicazioni che ci provengono dall’aldilà (spiritismo). La metapsichica (intesa come studio di fenomeni paranormali) spesso affronta, sia pure in maniera non approfondita, la tematica della sopravvivenza, mentre la parapsicologia, pur considerando come un’0aponione possibile l’ingerenza del paranormale di un mondo diverso da quello fisico nel quale viviamo, trascura nelle sue ricerche tale sfera d’indagine. Orienta invece la sua interpretazione in chiave biopsicodinamica, adottando un approccio di impostazione scientifica alla ricerca delle strutture dinamiche che questo tipo di fenomenologia propone nelle sue manifestazioni ultime. Non si disperdi quindi nelle valutazioni del preternaturale che, ovviamente, non possono essere condotte nei conclusivi risultati razionali. Lo stesso spiritismo scientifico ha molto allentato, attualmente, le sue ricerche condotte con l’intenzione di cogliere nella fenomenologia paranormale una costante conferma all’idea che essa si manifesti sotto la pulsione di contatti trascendentali e tende, semmai, a cercare conferme alla sopravvivenza dello spirito e non messaggi di vicende ultraterrene.

Aleuromanzia: forma di divinazione che traeva i presagi osservando il comportamento della fiamma dopo che era stata gettata nel fuoco una manciata di farina (questo tipo di divinazione si riallaccia alla piromanzia)

Allocoscienza: dal greco allo = diverso). Stato di conoscenza diverso: trance, stati ipnotici, delirio, suggestione, sonno, estasi ecc. L’allocoscienza favorisce il prodursi di fenomeni paranormali.

Allucinazioni: immagine sensoriale (cioè recepita dall’esterno attraverso i sensi) che, pur avendo l’aspetto della realtà per chi la prova, non risponde a nessun fatto esteriore reale, ma nasce da un processo psicologico sollecitato da svariati motivi: stati di allocoscienza; stimoli da psicoattivi, da alcool e da droghe; fatti patologici eccetera. Le allucinazioni possono impiegare tutti i cinque sensi; infatti possono essere: visive, gustative, uditive, tattili, e olfattive.

Alomanzia: sorta di divinazione esplicata usando il sale.

Alternanti (personalità): fenomeno di patologia psichica indicato anche come “doppia personalità” o anche come “dissociazione della personalità”. Si manifesta quando una persona, improvvisamente o spontaneamente o in seguito ad un trauma fisico o psichico, si trasforma in un altro individuo che con il primo ha in comune solo il corpo fisico. Appaiono completamente mutati comportamenti, carattere, atteggiamenti, ricordi. Dopo un certo periodo ricompare la personalità primitiva, per poi scomparire nuovamente ed essere sopraffatta dalla nuova. Da ciò è scaturita la definizione personalità alternanti. Talvolta alla seconda personalità si può alternare una terza o anche altre. Questo fenomeno è considerato in psichiatria un caso di dissociazione psichica; le personalità che si alternano e si integrano, sono parti di una personalità unica che, sotto molti stimoli traumatici, si è spezzata. Per la corrente parapsicologia animista, questa sarebbe una schiacciante prova dell’inconsistenza delle teorie spiritiche, come quella della possessione e dell’ossessione. Le varie personalità spiritiche, che si alternano nel corpo del medium, non sarebbero altro che frammenti della sua personalità stessa, la quale entrerebbe in stato di personalità alternante, dissociandosi sotto lo stimolo delle suggestioni provocate, per vari canali, dai prsenti alla seduta o da altri psichismi. Per gli spiritisti, invece, le personalità alternanti rappresentano altrettanti fenomeni di possessione spontanea nei quali l'”io” cosciente del soggetto viene sostituito da una personalità disincarnata.

Anamnesi: dal greco anamnesis = ricordo) in medicina indica il complesso di informazioni sul malato, che vengono raccolte al fine di conoscere la sua individualità sotto tutti i punti di vista. L’anamnesi familiare raccoglie notizie sui parenti in genere ed è essenziale nei confronti di certe malattie del sistema nervoso, che spesso hanno carattere ereditario. Nella liturgia religiosa l’anamnesi è quella parte del canone della messa che inizia con le parole Unde memores che ricorda la passione, la resurrezione e l’ascensione di Cristo. Nello studio psicologico di certi stati di coscienza l’anamnesi si riferisce a quale ricordo che, spesso, alcune persone in punto di morte hanno di tutta la propria vita. Secondo gli spiritisti tale sintetico ricordo sarebbe presente dei defunti subito dopo il trapasso. Viene chiamato anche “visione panoramica”. L’anamnesi in punto di morte è stata testimoniata da molti che, superando in extremis malattie o traumi esiziali, sono sopravvissuti. Sappiamo anche che questo fenomeno si verifica in persone perfettamente sane ma che si sono trovate in pericolo di morte. Sappiamo di gente che, sul punto di annegare hanno vissuto questa rievocazione prima di perdere conoscenza. È emblematica la lettera dell’ammiraglio inglese Beaufort (riportata da Ugo Dettore nel suo libro L’altro Regno) nella quale egli descrive una tragica esperienza giovanile quando per miracolo, scampò ad un annegamento. Egli scrive:
“…Dall’istante in cui avevo cessato ogni lotta per la mia salvezza, mi sentii come invaso da un sentimento di calma assoluta in contrasto con il tumulto di sensazioni per cui ero passato…Senza ombra di rimpianto avevo deposto ogni speranza che si venisse in mio aiuto, né risentivo alcuna sofferenza fisica…Ma se i sensi erano piuttosto ottusi, non così lo spirito, la cui attività si era centuplicata tanto da sfidare ogni descrizione. I pensieri si succedevano con tale rapidità da essere inconcepibile per chi non si sia trovato in situazione del genere… presto sopraggiunse un tumulto di ricordi: la mia ultima crociera terminata con un naufragio; poi la scuola i progressi da me fatti negli studi, il tempo male impiegato, le passioni e le avventure della giovinezza. Ogni incidente della mia vita trascorsa si ravvivò in successione retrograda;tutte le vicende della mia vita vennero a schierarsi dinanzi a me in una sorta di revisione panoramica e a ciascun quadro poteva accompagnarsi una consapevolezza del bene e del male in esso contenuti con riflessioni sulle cause e sulle conseguenze. Non solo, ma molti incidenti insignificanti e dimenticati da lungo tempo mi si affollarono davanti con l’impronta di freschezza propria soltanto delle vicende occorse il giorno prima…”
Stando alle testimonianze il ricordo, anche se limpido e ricco di particolari, durerebbe pochissimi istanti. Talvolta si sviluppa con un percorso a ritroso fino ai più lontani ricordi dell’infanzia, talaltra inizia dal periodo natale scorrendo cronologicamente fino agli ultimi istanti. Stando agli spiritisti, in alcuni messaggi medianici vi sarebbe una conferma al fenomeno.

Anima spirituale: il teologo austriaco Alois L. Wiesinger agli inizi degli anni 50 elaborò una teoria per spiegare la fenomenologia paranormale di carattere psichico, sulla base di una filosofia cristiana. Questa teoria fu raccolta anche da latri teologi. Egli considera l’anima individuale come un puro spirito il quale, nello stato normale è legato, unito strettamente, al corpo fisico e non può trascenderlo essendo costretto a usare i canali dei sensi per agire, conoscere e pensare. Ma in determinate condizioni, esso spirito, può staccarsi in parte o completamente dl corpo e riconquistando quelle capacità che gli sono proprie, che trascendono la materia e la dominano, conoscere oltre il tempo e lo spazio, comunicare con gli altri spiriti, vicini e lontani e manifestarsi dopo la morte. Le condizioni che possono in misura diversa favorire questo distacco dello spirito puro dal corpo sono vari stati di allocoscienza: il sonno prodotto dall’ipnosi; la trance, sia leggera che profonda, eccetera. La morte provoca, naturalmente, lo svincolo totale. Questa teoria tende a conciliare le teorie spiritiche con le varie teorie dell’inconscio; in definitiva essa tenderebbe a considerare proprio l’inconscio, l’anima spirituale. Sarebbe questo lo “spirito puro” con tutte le sue particolari capacità di attitudini che lo tengono in contatto con tutto ciò che esiste, anche se distaccato dalla coscienza individuale.

Animismo: dagli studi etnografici sulle religioni è emerso che l’idea di “anima” fu concepita dall’uomo primitivo come funzione del processo respiratorio. Il respiro, per la sua stessa naturae terea e imprecisabile, fu di conseguenza identificato con il processo vitale e poiché la vita cessa con il cessare del respiro, questo assunse il significato di “anima”. Gli esseri primitivi ravvisavano nel respiro il principio vitale e immortale dei viventi, immagine inafferrabile, espressione di forze sconosciute e superiori nelle quali essi si sentivano immersi e nelle quali consideravano permeate tutte le cose che li circondavano. In queste forze, per analogia, immaginarono, la presenza di tale respiro, facendole in qualche modo partecipi di esso e considerandole a loro volta animate dallo stesso soffio universale. Questa concezione, che riconoscerebbe in tutto ciò che esiste la presenza di un’anima, fu definita appunto animismo. La parapsicologia ha preso a prestito questo termine con tutt’altro significato e cioè per indicare la teoria che spiega i fenomeni paranormali tutti come prodotti di energie psichiche provenienti dall’uomo, escludendo, quindi, ogni intervento preternaturale. Lo studioso di fenomenologia paranormale Alexander Aksakov nella sua opera Animismo e spiritismo indicò con questo termine l’insieme di tutte le teorie che interpretavano lo spiritismo come espressione di una terminologia prodotta da psicoinduzioni e da pulsioni di psichismi di natura umana terrena e non da interventi di spiriti disincarnati. Egli usò il termine animismo partendo da una distinzione tra anima in senso di psiche e spirito.

Animista: in parapsicologia è così indicato (da animismo) lo studioso che cerca di spiegare i fenomeni psichici in generale e quelli paranormali in particolare sulla base di leggi psico-fisiche. Il termine, improprio, sta divenendo obsoleto ed è sostituito dal termine fisicista.

Anonte: nello spiritismo di orientamento religioso è così chiamato lo spirito che nell’aldilà va liberandosi via via dalle scorie e dai residui delle passioni terrene, per raggiungere la perfezione e divenire etere.

Apocatastasi: (dal greco apokatastasis = ristabilimento; quindi: restaurazione finale) dottrina di Origene, respinta dalla Chiesa come errore, secondo la quale vi sarebbe una restaurazione finale, cioè il perdono per tutti i peccatori, giacché Dio è soprattutto bontà, e il Cristo si è immolato per tutti, quindi anche per i peccatori. Questo concetto di apocatastasi lo si ritrova talvolta in certe teorie relative alla reincarnazione.

Apparizioni tutelari: vedi Avvisi di pericolo

Appoggio: ritualità, oggetti, pratiche, comunque stimoli in genere che favoriscono il manifestarsi di fenomeni paranormali. Quando kl’appoggio è costituito da un oggetto, questo viene chiamato induttore. Appoggio, per esempio, è il pendolo del radioestesista, la bacchetta del rabdomante, la sfera di cristallo del chiaroveggente, eccetera. Anche particolari gesti cerimoniali hanno funzione di appoggio. La meccanica dell’appoggio è praticamente ignota, ma viene ipotizzato che esso induca il soggetto in uno stato di allocoscienza, sia pure leggerissima, ma sufficiente perché si verifichi la possibilità di fenomeni paranormali.

Apporto – asporto: fenomeni tra i più sconcertanti fra quelli di carattere fisico. L’apporto consiste nell’improvvisa comparsa di un oggetto in uno spazio chiuso. All’apporto corrisponde anche un asporto (cioè la scomparsa di un oggetto da uno spazio chiuso), cioè l’oggetto compare o scompare e, a sua volta rispettivamente, scompare o compare in un altro luogo. Sono avvenuti apporti e asporti anche di esseri viventi. L’oggetto o l’essere vivente, è come se si smaterializzasse in un luogo, per rimaterializzarsi in un altro. Questo fenomeno avviene, in genere, nelle sedute medianiche.

Archetipo: (dal greco archaios = forma primitiva). Per Carl Gustav Jung, nella sua dottrina psicoanalitica, gli archetipi sono le immagini universali, ereditarie, dotate di contenuto affettivo, che formano e strutturano l’inconscio collettivo. In sostanza, nell’uomo, fin dalle sue più lontane origini, si sarebbero formate delle immagini che si sarebbero trasmesse di generazione in generazione costituendo un patrimonio di conoscenze innate, annidate nel più profondo dell’inconscio. Questo darebbe spiegazione e giustificherebbe tutte le affinità che si riscontrano nelle tradizioni mitologiche, nelle religioni, nelle usanze, nei costumi di tutti i popoli.

Ase: Rudolf Tischner, medico tedesco, studioso di fenomenologia paranormale, propose questa espressione per indicare il complesso dei fenomeni parapsichici. Nell’uso costante è però prevalsa l’espressione ESP.

Asomatico: è uno degli stati di coscienza nei quali può trovarsi un soggetto che sta vivendo un’esperienza di bilocazione. L’individuo ha l’impressione di essere fuori dal proprio corpo fisico senza possedere un altro corpo di altra natura. Secondo la casistica dei fenomeni di sdoppiamento (bilocazione) questo sarebbe lo stato più frequente in cui si trova il soggetto.

Asporto: vedi apporto

Aspr: vedi Società Americana per la Ricerca Psichica

Associazione di Socio Analisi Psico – Integrale (AISAP): fondata a Napoli da G. di Simone, C. Piancastelli e R.M. Sassone, al fine di studiare l’uomo, oltre che dal punto di vista parapsicologico in ordine al concetto che tutti gli esseri umani siano dotati di facoltà paranormali.

Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica (AISM): Società fondata a Milano da Ferdinando Cazzamalli nel 1950, quando si allontanò dalla Società Italianas di Metapsichica (ora Società Italiana di Parapsicologia) che aveva fondato nel 1937. l’AISM segue nelle sue ricerche criteri rigorosamente scientifici “al di là di ogni finalità filosofica o religiosa”. Pubblica la rivista Metapsichica.

Associazione Italiana Studi del Paranormale(AISPA): Fondata a Genova da Igor Istomin, Ettore Mengoli, Carlo Sirtori, con lo scopo di “promuovere e coordinare, con quei metodi e quel rigore necessario ad assicurare anche il progresso di tutti gli altri settori della scienza, con l’ausilio dei mezzi offerti dalla più recente tecnica sperimentale psicobiofisica, lo studio scientifico dei fenomeni psichici e psicobiofisici cosiddetti paranormali…”

Associazione Italiana Studi Psicofonici (AISP): fondata nel 1982 dall’ingegner conte Lorenzo Mancini Spinucci, per lo studio della psicofonia.

Astragalomanzia: divinazione del futuro fatta interpretando la posizione che assumono degli ossicini gettati a caso su di un piano. È questa una delle più antiche pratiche divinatorie.

Astrale (corpo): secondo le teorie dell’occultismo e dello spiritismo l’uomo è formato da quattro corpi: fisico, eterico, astrale, mentale. Sono considerati quattro corpi materiali, ma formati da materia via via più leggera e sottile. Il corpo fisico è la struttura somatica. Il corpo eterico è il principio formatore di quello fisico, lo plasma e lo forma durante la sua crescita; è un corpo materiale ma strutturato da materia più leggera che duplica il corpo fisico. Viene chiamato anche doppio e sarebbe quello che si vede nei casi di bilocazione. Anche i fantasmi sarebbero corpi eterici. Il corpo astrale dirige l’elaborazione degli stati psicologici: passioni, desideri, sentimenti, emozioni, eccetera, e tutti gli stati derivano dall’inconscio. Il corpo mentale è la sede del pensiero e dell’intelletto. I quattro corpi costituiscono la “personalità” dell’uomo. L’eterico, l’astrale e il mentale sopravvivono alla morte del corpo fisico, ma a tempo indeterminato, cioè a loro volta scompaiono con la personalità al momento della reincarnazione o nell’aldilà se tale personalità passa a livelli di perfezione superiore. L’unica immortale è l’individualità destinata a ricongiungersi con l’Assoluto.

Astrale (piano): secondo alcune teorie occultistiche il complesso dell’universo, come manifestazione divina, è formato da “sette” piani: chimico, eterico, astrale, pensante, vitale, divino, degli spiriti vergini. Il piano astrale, che è il terzo, è il “mondo del desiderio”, nel quale si manifestano le attività emotive, dalle passioni più basse alle intuizioni più elevate.

Astrale proiezioni: vedi Bilocazione

Astrologia: nel senso più stretto, l’astrologia è la disciplina di studio che si occupa dei rapporti tra la posizione degli astri dello Zodiaco al momento della nascita e le caratteristiche morfologiche e psicologiche dell’individuo nonché il suo destino. In senso più ampio, l’astrologia è lo studio delle relazioni matematiche e al tempo stesso psicologiche (partendo dal presupposto dall’esistenza di uno psichismo universale) che esisterebbe tra l’ordine del firmamento e le eterne verità della storia del cammino umano. La moderna astrologia si divide oggi in tre essenziali e fondamentali orientamenti, il primo esamina la posizione degli astri secondo la tradizione. Essendo a conoscenza della data di nascita di una persona sarebbe possibile stabilire con precisione quale sia il suo carattere e il suo destino. È questo l’orientamento classico, che è il più seguito. È l’orientamento magico, poiché presuppone la possibilità di un’effettiva proiezione di conoscenza dagli eventi futuri attraverso l’elaborazione dell’oroscopo. Molti astrologi però rifiutano in assoluto il concetto del magico, sostenendo l’effettiva esistenza di una vera e propria influenza astrale sugli individui, influenza che può essere individuata attraverso complessi calcoli matematici. Il secondo orientamento considera che gli astri al momento della nascita, ha un valore puramente simbolico e l’oroscopo può solamente definire il carattere dell’individuo (astrologia caratteriale). Il terzo orientamento considera l’idea che la posizione effettiva degli astri, astronomicamente ben definita, potrebbe influire in varie maniere sui grandi fenomeni sulle grandi vicende dei popoli. Nei casi in cui attraverso l’astrologia viene divinato il futuro, si ipotizza che lo studio astrologico serva da appoggio alla facoltà di chiaroveggenza di un sensitivo.

“Atlantide”, Istituto per la Ricerca Psichica e Paranormale: fondato a Firenze nel 1987 da Sergio Conti, Gianni Chimenti, Francesco Romano, Silvano Ceccarelli, con scopi di ricerca scientifica sulla fenomenologia paranormale.

Aura: aureola luminosa che secondo alcuni sensitivi sarebbe talvolta visibile attorno al corpo delle persone. Con la diversità del suo colore essa rivelerebbe lo stato di salute o la situazione psichica della persona stessa. È uno dei fenomeni paranormali più controverso e contestato. Se da una parte diversi studiosi di metaphisica ne hanno sostenuto l’esistenza, altri la negano. L’avvio agli studi di questo fenomeno fu dato, a partire dal 1845, dal chimico austriaco Karl von Reichenbach, che condusse studi sul magnetismo animale. Egli era giunto alla convinzione che ogni materia, animata o meno, fosse associata ad un determinato tipo di energia, che egli indicò con il nome di od, che si rivela appunto attraverso la manifestazione luminosa dell’aura, percepibile però solo da sensitivi. Lo scienziato francese E.A.A. de Rochas verso la fine del secolo continuò le indagini e nei suoi esperimenti sembrò trovare conferma l’esistenza del fenomeno. Nel 1903 il professor Blondot ipotizzò di poter identificare queste emanazioni come effetto di un tipo di nuova radiazioni, da lui scoperte e chiamate raggi N. In seguito però l’esistenza dei raggi N non fu mi provata anzi se ne sostenne l’inesistenza. Nel 1908 lo studioso inglese Walter Kilner diede inizio ad una serie di sperimentazioni allo scopo di poter rendere visibile l’aura a tutti, usando schermi trattati con la dicianina. Dopo oltre quattro anni di tentativi, pare che riuscisse ad ottenere dei risultati. Egli sosteneva che l’individuazione e lo studio dell’aura sarebbe stato utilissimo per la diagnostica medica. Le sue opere furono seguite da molti medici tra i quali gli americani Johnson e O’Donnel. A questo complesso di studi e sperimentazioni che avrebbero dato esito positivo si contrappongono i risultati di molte altre indagini esperite da altrettanti illustri studiosi di fenomenologia paranormale, che si riportarono conclusioni del tutto negative. Il mondo scientifico fu, quasi unanimemente, concorde nel considerare l’aura come effetto di suggestione o di illusione ottica o di errori di interpretazione. Renè Sudre, per esempio, e Gustav Geley, due dei più rappresentativi esponenti degli studi parapsicologi dichiararono, dopo averne sperimentato con i vetri alla dicianina, di non aver scoperto nulla, ma di aver notato che, dopo un lungo periodo di osservazione, la vista, sotto uno stimolo autosuggestivo, creava inganni visivi. Haschek dichiarò di essere arrivato a dimostrare che l’od era solo il prodotto di escrezione corporea (essudazione, vaporizzazione delle sostanze liquide segrete del corpo); Hoffmann, dopo una serie di esperimenti, pubblicò i suoi risultati dichiarando che l’aura consiste in un’impressione meramente soggettiva dovuta a situazioni di stanchezza della retina. Tuttavia, ancora oggi, moltissimi sensitivi sostengono di “vedere” l’aura e ciò che suggerisce ripensamenti è il fatto che, talvolta, sensitivi che dichiarano di percepire la visione dell’aura di una persona, interrogati separatamente uno dall’altro, davano di quell’aura un’identica descrizione. Va presa anche in considerazione la dichiarazione del biologo russo Gurwitsch, dell’università di Leningrado, il quale nel 1922 comunicò di avere scoperto che una particella di sostanza vivente emetteva una particolare radiazione capace di attivare la riproduzione cellulare in un’altra particella della stessa sostanza, che le fosse posta vicina. Questa proprietà che egli definì “emanazione mitogenica” ebbe conferma da parte di altri studiosi e fu riscontrata anche nelle radici di piante, nelle uova di pesce e nel sangue. Sarebbe questa una conferma all’esistenza di una energia bioradiante che “potrebbe essere anche visualizzata in certi particolari condizioni e da individui particolarmente dotati”. A tutt’oggi la questione dell’aura è assai controversa e dibattuta e nulla è stato accertato con sicurezza in proposito.

Autocombustione: fenomeno per il quale una persona prende improvvisamente fuoco senza motivo o cause apparenti e muore tra le fiamme. Sembra che il calore si sviluppi dall’interno della persona stessa per causare fisiologiche che sono ancora assolutamente sconosciute e imponderabili. Il fenomeno è assai raro, me n’esistono testimoniate documentazioni.

Autofania: (dal greco autos = apparire) la dottoressa inglese Celia Green propose questo termine per indicare quei fenomeni di bilocazione nei quali il soggetto ha la sensazione di vedere il proprio doppio: cioè quei casi di bilocazione nei quali la coscienza resta nel corpo fisico del soggetto e non si sposta nel doppio.

Automatismo: espressione di attività che si manifesta indipendentemente della coscienza. Il parapsicologo Fredrick William Myers, distingueva l’automatismo in due aspetti: automatismo motore (movimenti delle varie membra) e automatismo sensoriale. Quest’ultimo comprendeva tutti i fenomeni d’automatismo “comunicante”, cioè quelle manifestazioni d’automatismo che producono fatti o messaggi intelligibili come: l’automatismo parlante, la scrittura automatica, pittura e disegno automatici, musica medianica, automatismo creatore. In relazione al valore intrinseco il termine automatismo è puramente convenzionale. Come infatti annota Fodor, ignorando le vere cause del fenomeno, ciò che può essere considerato involontario dal punto di vista della coscienza vigile, può essere espressione di volontà inconsce o mediate.

Automatismo creatore: la definizione generica con la quale si indicano i fenomeni per i quali un sensitivo, in stato di trance o di un qualunque grado di allocoscienza crea ed esegue opere letterarie, musicali o artistiche in genere (pittura, disegni, eccetera).

Automatismo parlante: fenomeno nel quale un sensitivo in stato di allocoscienza parla dando comunicazioni intelligibili. Talvolta, specie quando parla in nome di un altro (vivente o defunto che sia) esso cambia voce fino a renderla identica a quella della persona evocata. Per interpretare il fenomeno oltre alla spiegazione spiritica, è stato ipotizzato il manifestarsi di dissociazione psichica o di fatti prodotti dalla telepatia. Nelle manifestazioni di automatismo parlante si presentano anche casi di xenoglossia, cioè casi nei quali il soggetto si esprime anche in lingue a lui sconosciute.

Autoscopia: (dal greco = vedere se stesso) forma di chiaroveggenza per mezzo della quale il soggetto vede all’interno del proprio corpo come una radioscopia e riesce anche, talvolta, a individuare la propria malattia. Il termine autoscopia è stato talvolta impropriamente usato per indicare il fenomeno di autofania.

Autosuggestione: vedi Suggestione

Avvisi di morte: fenomeni spontanei che possono essere classificati in senso lato tra le espressioni di psicocinesi. Si tratta di avvenimenti di carattere fisico che sembrano avvenire in concomitanza con la morte di una persona, quasi ne rappresentassero il messaggio. Il più caratteristico e diffuso di quanto non si pensi si verifica quando l’orologio appartenente ad una persona si ferma nel momento in cui questa decede. In proposito è noto e famoso l’episodio relativo al professor Albert von Schrenck Notzing. Al momento in cui decedeva tutti gli orologi della sua casa si fermarono compreso quello suo personale. Un altro caso emblematico è quello del maresciallo French, che era stato comandante delle forze inglesi nella prima guerra mondiale. Al momento della sua morte, avvenuta nel castello di Deal, la bandiera inglese che sventolava sulla torre del castello fu vista scivolare giù lungo l’asta. Contemporaneamente, in una sala del castello, una bandiera americana che faceva parte di un trofeo appeso alla parete, cadde a terra. Questi sono fatti diffusamente conosciuti a causa dei personaggi a cui si riferiscono, ma vi è una vasta casistica che conferma il misterioso fenomeno, come: lampade che al momento del decesso di una persona si sono improvvisamente e contemporaneamente accese; ritratti del morente, che in quell’attimo, si sono staccati dalle pareti, anche in luoghi lontani, eccetera. L’interpretazione parapsicologica è che il fenomeno telecinetico possa essere provocato dagli psichismi del morente o intervenga un fenomeno di telepatia inconscia tra il morente e le persone a lui care. Si pensa che queste, ricevuto per telepatia o per chiaroveggenza il messaggio di morte, interagiscono sinergicamente con i loro psichismi, mettendo in atto un notevole potenziale psichico che produca il fatto psicocinetico.

Avvisi di pericolo: fenomeno simile alle premonizioni tutelari. Si distinguono da esse, perché si presentano più come intuizioni di un pericolo immediato che come premonizioni. Essi assumono vari aspetti: dal sottile stato di indefinita inquietudine fino a precise sensazioni visive, uditive o tattili. Ernesto Bozzaro riporta, tra gli altri, un esempio molto significativo: un doganiere nel momento in cui il treno passava dinanzi alla sua garitta ebbe la sensazione di un pericolo improvviso. Spinto da uno stimolo istintivo si mise a correre dietro al treno e, dopo poche centinaia di metri trovò una rotaia che era stata divelta dell’ultima vettura. Grazie a questo poté segnalare a tempo la fermata al direttissimo che stava per sopraggiungere, evitando così una catastrofe. Secondo gli spiritisti questi fenomeni vengono attribuiti a interventi di spiriti tutelari, mentre la para psicologia li classifica tra i casi di chiaroveggenza o di precognizione. 

 

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Ultimo aggiornamento

12 novembre 2018