magia rossa legamenti d'amore
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Vocabolario della Magia e della Parapsicologia: M

Madonne piangenti o sanguinanti: vedi Metapsicorragia metacinetica.

Magia: il termine magia pare derivi dal persiano “mag” che significa dono, rivelazione di saggezza e conoscenza iniziativa, che conduce l’uomo ad un più profondo connubio con le forze naturali. Secondo i principi della magia si ritiene che tutto l’universo sia costituito da una sostanza unica, un’unica complessa espressione di profonda energia. Nel contempo si ammette la presenza di attributi divini in tutte le cose create, ed in questa concezione entra una sintesi di concetti materialistici e spirituali interagenti. L’uomo, soggetto intelligente, compenetratore partecipe di questa espressione, può divenire l’interprete raggiungendo, attraverso un processo introspettivo, un contatto più ampio e profondo con la natura, cercando di influire sulle sue leggi e sulle energie con la forza volitiva del pensiero, dominandole e strumentalizzandole per i propri fini. L’uomo primitivo, che esercitò il pensiero con atti volitivi, prima che razionali, identificò il concetto di volere con quello di potere e con questo il concetto di successo. Cioè: volendo si può, potendo si ottiene. Egli tradusse così l’idea secondo cui ogni manifestazione di volontà è potenza. Vediamo lo stesso processo nell’istinto dei bambini. Un bimbo che vuole una cosa la prende senza, ovviamente, mettere in atto quel processo razionale che gli faccia considerare se il gesto che compie sia lecito. Egli traduce la sua pulsazione in un atto immediato, nell’immediato soddisfacimento di un desiderio e, pertanto, identifica il suo atto di volontà con la potenza. L’uomo primitivo che si trovava costantemente in contrasto con la natura, quasi vedendovi personificata una forma intelligente di volontà avversa, cercò d’identificarsi con essa nell’interno d’impadronirsi di quella volontà che aveva assunto per lui il concetto di potenza. Fu l’istinto di imitazione che spinse l’uomo a muovere i primi passi sul sentiero della magia: l’idea cioè che il simile possa agire sul simile. Questo pensiero si tradusse, nei rituali, con la formazione di simulacri o d’azioni simboliche in grado di riprodurre quanto era desiderato. Ancora oggi, presso popolazioni primitive, lo stregone che vuole provocare la pioggia, compie il rito versando acqua e imitando il rumore del tuono; mentre il cacciatore che cerca di propiziarsi la caccia, disegna e colpisce un simulacro dell’animale da uccidere. Questa “magia imitativa” è anche simbolica, in quanto il rituale magico si concentra nel simbolo che riproduce l’oggetto del desiderio. Un altro principio magico è che il “contiguo” agisce sul “contiguo”. Sotto questo aspetto la magia viene definita magia simpatica, poiché si fonda sul concetto di connessione e di affinità delle cose. Secondo questo principio, agendo su un qualsiasi frammento di una persona si agirebbe contemporaneamente sul suo possessore, sia in bene che in male. Infine il concetto di magia contagiosa è quello per il quale un contatto con cose o persone dovrebbe provocare effetti sul tutto. Si profila, in quest’ottica, l’idea del talismano o dell’amuleto. Il contatto con tali oggetti proteggerebbe infatti dalle iatture e dai malanni. Il comune uso di toccare ferro per scaramanzia ha appunto origine da questo principio. Gli studi sulla fenomenologia paranormale ci portano ad ipotizzare che certi fatti inspiegabili, che la tradizione popolare attribuisce ad interventi magici, possano invece essere manifestazioni di facoltà paranormali.

Magnetici (fenomeni): fenomeni parafisici, conosciuti sin dai primi studi condotti, sul magnetismo animale, consistenti in manifestazioni magnetiche da parte dell’organismo di un sensitivo.

Magnetismo animale: secondo Franz Mesmer, medico tedesco, si tratterebbe di un fluido circolante in tutto l’universo, che influirebbe sui viventi e che, assunto dall’uomo, lo metterebbe in condizioni di proiettarlo sui propri simili a scopo terapeutico.

Magnetizzazione: fra gli ultimi anni del 1700 e la prima metà del 1800, venne indicata con questo termine la pratica tendente a far cadere un soggetto in stato ipnotico. Attualmente questo termine viene usato talvolta per indicare l’influsso psichico in alcuni fenomeni biologici come la cicatrizzazione di ferite, mummificazione, arresto di processi di fermentazione, eccetera, ottenuti in via paranormale con l’imposizione delle mani.

Magnetoterapia: vedi masmerismo

Mantico: relativo alle pratiche divinatorie

Manzia: suffisso in parole composte indicanti le varie arti divinatorie (chiromanzia, chiaroveggenza, eccetera)

Materializzazione: è un fenomeno di teleplastia per il quale durante le sedute medianiche si ottengono materializzazioni oggettive e tangibili di persone o di parti di esse di origine ectoplasmatica. Le più comuni forme di materializzazione sono mani, braccia, volti, ma si sono ottenute anche materializzazioni d’esseri completi. È un fenomeno da non confondersi con l’apporto; infatti, mentre questo presume un “trasporto di un oggetto da un luogo chiuso ad un alto luogo” passando attraverso ostacoli solidi, la materializzazione invece si presenta come un’organizzazione ectoplasmatica che si produce dal corpo del medium stesso.

Matrice paranormale: lo psicologo Gardner Murphy, nel 1945 propose l’ipotesi che, accanto alla realtà psicofisica normale, esisterebbe un sistema cosmico di leggi psichiche, il quale, pur non essendo avvertito dai nostri sensi, influirebbe sulle vicende umane.In questo sistema, che egli chiamò matrice paranormale, sarebbero presenti i germi di ciò che sarà ed avverrà e si manterrebbero le impressioni di ciò che è stato ed avvenuto. In uno stato di rilassamento della coscienza, o quantomeno, in stato do allocoscienza, un individuo potrebbe penetrare nel profondo della matrice ed afferrare quella realtà svincolata dallo spazio e dal tempo, nella quale avverrebbero i fenomeni paranlormali. La matrice paranormale sarebbe, in sostanza, un specie di campo psichico in cui anche gli oggetti avrebbero una realtà psichica. Questa realtà filosofica lascerebbe nella matrice delle impressioni che potrebbero essere forme mentali simili alle nostre menti. Quest’ipotesi porterebbe ad ammettere la sopravvivenza della personalità umana alla morte del corpo, e riproporrebbe così in termini d’attualità scientifica la tradizionale concezione di un’Aldilà puramente spirituale.

Media casuale: nello studio dei fenomeni paranormali, condotti con il metodo quantitativo, è la media dei successi che si possono ottenere per solo caso. Ad esempio se, ad esempio avendo un sacchetto contenente una pallina bianca ed una nera, si cercasse di indovinare il colore di una pallina pescata alla cieca, la media casuale sarebbe di una probabilità su due, cioè il 50%.

Medianico: tutto ciò che abbia affinità con i fenomeni prodotti da un medium

Medianità: le facoltà specifica di un medium

Medium: è quel sensitivo che produce o media fenomeni paranormali nei quali sembrano intervenire personalità di defunti: queste si servirebbero appunto del corpo del medium per manifestarsi e comunicare con i viventi, i fenomeni medianici rientrano, per la loro struttura, nell’ambito dei fenomeni paranormali, ma in particolare assumono una manifestazione intelligente e personalizzata. Per questo motivo hanno dato adito alla teoria spiritica, secondo la quale essi sarebbero prodotti d’entità disincarnate, mediati da medium; questi sarebbero solo il tramite tra il mondo del preternaturale ed il mondo sensibile. Caratteristica peculiare del medium è la trance, uno stato d’allocoscienza, per lo più autoindotta, nella quale la zona cosciente dell’Io appare quasi completamente obnubilata e sostituita da un’altra personalità. I fenomeni medianici che un medium produce, sia ad effetto fisico come: ectoplasma, teleplastie, materializzazioni, apporti, eccetera, sia ad effetto mentale come: chiaroveggenza, precognizione, eccetera, possono essere prodotti anche in stato di veglia o di semiveglia. Non è stato ancora chiarito in che cosa consiste effettivamente l’attività medianica; il professor Emilio Servadio ha definito il medium: “Un produttore o coadiutore nella produzione di fenomeni paranormali”.

Mentale (corpo): è il più sottile dei quattro corpi di cui, secondo le teorie spiritiche ed occultistiche, sarebbe formato l’uomo e cioè: fisico, eterico, astrale e mentale. Il corpo mentale costituisce, insieme agli altri tre, la personalità dell’uomo. È la sede delle operazioni dell’intelletto, sia del pensiero concreto, sia di quello astratto. Sopravvive alla morte del corpo fisico, ma come gli altri due non è immortale: come quelli, scompare nel momento in cui l’individuo affronta un’altra incarnazione oppure se, nell’aldilà, si affina raggiungendo sfere più alte.

Mericismo: capacità che alcuni malati di mente hanno di rigurgitare gli elementi ingeriti e di ruminarli. Con il termine mercista furono anche chiamati quei prestigiatori che riescono ad ingoiare e poi rigurgitare dei piccoli oggetti. Si pensò ad un mercismo provocato volontariamente, come quello dei prestigiatori, per spiegare i fenomeni del quale si manifesta l’ectoplasma. L’ipotesi abbozzata era che i medium ingoiassero preventivamente stoffe leggerissime, per poi rigurgitarle facendole passare per forme d’ectoplasma per poi ingoiarle nuovamente. È un’ipotesi che è stata accantonata, poiché non sarebbe certo questo il modo per rendere credibile una seduta medianica; infatti, l’ectoplasma non esce solo dalla bocca ma anche dalle orecchie, narici ed occhi; inoltre esso, una volta fuoriuscito, assume movimenti autonomi e si manifestava aspetti, come parti del corpo umano e talora anche in figure complete. Sarebbe pertanto praticamente impossibile avere fenomeni del genere solo rigurgitando della stoffa ingoiata. Per questa valutazione, l’idea che il mercisismo possa spiegare le manifestazioni ectoplasmatiche è stata completamente abbandonata.

Mesmerismo: terapia propugnata alla fine del 1700, dal medico tedesco F. Anton Mesmer. Egli riteneva che un fluido energetico, analogo a quello magnetico della calamita, pervadesse l’intero universo determinando le influenze interspaziali dei pianeti. Questo fluido sarebbe stato capace anche di rimettere in equilibrio le funzioni di un organismo malato. Da questo principio furono tentate cure con le calamite. In seguito Mesmer orientò le sue ipotesi sull’idea che il fluido guaritore si sprigionasse direttamente dall’organismo umano, così al concetto di magnetismo minerale si sostituì quello di magnetismo animale. Mesmer ritenne che tale fluido fosse orientabile e concentrabile con le mani. Il suo metodo di cura consisteva nel curare il paziente con la punta delle dita o nel metterlo in contatto con acqua e metalli analogamente trattati in precedenza, vale a dire magnetizzati, cioè sottoposti per un certo periodo di tempo alle presunte irradiazioni del fluido delle mani. Talvolta otteneva dei successi. I pazienti in genere cadevano in stato di incoscienza più o meno profonda, durante la quale alcuni manifestavano fenomeni inattesi come visualizzare cose o persone lontane o scene di avvenimenti passati o futuri. Tuttavia l’importanza del magnetismo non è data dalla metodologia terapeutica, dimostratasi sostanzialmente fallimentare, ma dal fatto che Mesmer evidenziò le reali possibilità della magnetizzazione, e di conseguenza dell’ipnosi. In questo modo aprì la strada a quegli studi sperimentali che, approfonditi, avrebbero condotto alla individuazione della fenomenologia paranormale e delle sue caratteristiche psichiche.

Messa del diavolo: cerimonia rituale celebrata in onore di satana, a cui viene così espressa la devota dedizione dei suoi seguaci che lo hanno scelto come signore in luogo di Dio. In questa cerimonia blasfema, che è una vera e propria abiura, l’adepto pronuncia il suo giuramento: “grande signore che adoro, io mi metto interamente in tuo potere e nelle tue mani non riconoscendo altro dio, perché tu sei il mio dio.” La cerimonia viene corredata da preghiere ed invocazioni, intessute di bestemmie, nelle quali si cantano le lodi di Belzebù autore e protettore di ogni cosa.

Messaggi complementari: vedi corrispondenze incrociate

Messa nera: la messa è il sommo unico rito sacrificale della Chiesa Cristiana Cattolica. Le sue origini sono collegate all'”agape cristiana”, istituzione fraterna dei primi cristiani il cui uso si protrasse fino al IV secolo d. C., e che consisteva in una specie di celebrazione della cena degli apostoli, durante la quale veniva distribuito pane e vino consacrati. A questa cena venivano invitati i poveri e le vedove. Secondo la definizione espressa dal Concilio di Trento la messa ha quattro effetti: lautretico, cioè di adorazione; eucaristico, cioè di ringraziamento; impetratorio, cioè di domanda e propiziatorio, cioè di remissione delle colpe e delle pene temporali sia per i vivi, che per i morti. La messa dunque è l’espressione più significativa per il credente, che può trovare in essa il momento più compiutamente mistico nella relazione con il suo Creatore. La messa nera nacque come blasfemo antagonismo e insulto alla messa. Essa differisce dalle pratiche di magia nera e stregonesche per una sua precisa caratteristica. Mentre in queste vi è il rifiuto del bene e la scelta di un altro Signore e Padrone (Satana), a cui si dedica anima e corpo e la quale si chiede in cambio protezione e poteri malefici, nella messa nera vi è la celebrazione della palese ribellione contro Dio, espressa in chiave liturgica. Nulla ha a che fare, dunque, la messa nera né col paranormale né con il mago.

Meta: prefisso di parole composte derivate dal greco o coniate per lo più ad uso della terminologia tecnica e scientifica. Le parole assumono con questo prefisso vari significati che di volta in volta possono designare: mutamento, trasformazione, trasposizione, trasferimento, successione, eccetera. Esso serve anche a formare parole indicanti scienze o forme che, pur avendo realtà analoghe a quelle indicate dal nome senza il prefisso meta, ne superano i confini. Ad esempio metapsichica: scienza che oltrepassa l’ambito della psiche studiato dalla psicologia.

Metabiologica: parola coniata da Charles Richet junior il quale la propose per indicare lo studio dei fenomeni biologici in cui appaiono manifestazioni paranormali. Il termine però non è stato accolto e ormai del tutto sostituito da parabiologia e ancor più da psicobiologia.

Metafonia: vedi registrazione medianica.

Metagnomia: termine ormai in disuso coniato da Emile Boirac per indicare i fenomeni di percezione extrasensoriale, ora solitamente indicati con la sigla ESP

Metagnomia telepatica: vedi chiaroveggenza

Metagnomo: sensitivo (termine del tutto abbandonato)

Metaplastia: indica quel fenomeno in cui un sensitivo sembra poter intervenire sulla struttura molecolare di un oggetto. Per esempio certi sensitivi riescono a piegare metalli a distanza o solo sfiorandoli. Se la barra di metallo utilizzata nell’esperimento resta piegata significa che lo stesso esperimento è riuscito in quanto risulta una perdita delle caratteristiche molecolari dategli dalla temperatura.

Metapsichica: parola coniata dal dottor Charles Richet, nel 1905, per indicare lo studio di tutti i fenomeni meccanici o psichici che sembrano dovuti a forze intelligenti sconosciute o a fattori intelligenti latenti nell’inconscio umano, in sostanza, dei fenomeni paranormali. Nel 1953 al Congresso Internazionale di Parapsicologia, fu proposto che il termine metaphisica venisse sostituito con parapsicologia, allo scopo di eliminare ogni eventuale confusione con l’idea del soprannaturale che sembrava contenere quella parola. Il termine metapsichica, dal punto di vista della ricerca sulla fenomenologia paranormale, va sempre più assumendo correttamente, il significato relativo a quella corrente di ricerca strettamente legata alla condizione di interventi preternaturali e sovrannaturali nelle manifestazioni fenomeniche del paranormale.

Metapsichista: denominazione proposta da P. Thomas Bret nel 1948, si riferisce a quel fenomeno non raro del fluire di liquido da immagini sacre o da oggetti sacri e, raramente, anche da immagini non sacre. È un fenomeno di cui si ha notizia fin dai più remoti tempi, intriso di storia e leggenda. Ma non si tratta soltanto di relazioni storiche di “Madonne piangenti” o stillanti sangue riportate nelle cronache medievali. Attualmente il fenomeno si presenta con una certa frequenza: basti citare il caso del parroco francese Cesar Vachere, che, nel 1911, nella sua casa di Mirebeau, vicino a Poitiers, vide scorrere dalla fronte di un’immagine del Sacro Cuore copiose stille di sangue. Il fatto si ripetè anche in seguito ed il sangue fuoriuscì anche dalle mani e dal cuore. Il quadro fu ritirato dal vescovo, ma il fenomeno si protrasse per alcuni anni e si manifestò anche in ostie consacrate, ed il liquido, analizzato, risultò essere sangue umano. Anche in Italia si sono verificati casi simili. Per esempio a Siracusa nel 1953, a provocarlo fu una giovane donna, Antonina Giusto, che rivelò così, inaspettatamente doti di sensitività. Da un ritratto della Vergine Maria cominciarono ad uscire lacrime abbondanti ed il liquido conteneva tutte le caratteristiche e le composizioni saline delle lacrime umane. La metapsicorragia metacinetica, secondo l’interpretazione parapsicologa, che la considera appunto uno scorrimento psichico trasportato oltre lo spazio, viene attribuita ad una forma di psicocinesi o, meglio di metacinesi, spesso sollecitata da pulsioni mistiche. Essa però si manifesta anche in altre forme: è il caso della sensitiva Louise Bellet, la quale sfiorando un foglio con le dita vi lasciava tracce evidenti di sangue che sembrava scaturire dai suoi polpastrelli senza che peraltro, questi presentassero la minima traccia d’abrasione o altro. In sostanza il sangue passava attraverso la pelle senza lasciare segno, cioè in maniera assolutamente paranormale.

Mummificazione: fenomeno che consiste nell’essicazione più o meno rapida di tessuti organici (anche viventi) ad opera di sensitivi. Alcuni individui hanno la strana capacità di prendere un tessuto biologico, deteriorabile e talora già in fase di putrefazione come un pezzo di carne, un pesce o un frutto, e applicandovi le mani, anche a distanza ravvicinata (per più volte e a lungo, alcuni, per pochi minuti e una sola volta altri) di ottenerne la solidificazione. Il pezzo trattato si raggrinzisce, si disidrata acquistando talvolta l’aspetto del cuoio o addirittura indurisce fino a sembrare pietrificato. Il pezzo si conserva in quello stato indefinitivamente. Alcuni pezzi di carne così trattati furono fatti analizzare dando sconcertanti risultati. E’ interessante riportare la dichiarazione di Dino Orlandi che sperimentò il fenomeno con una nota sensitiva particolarmente dotata in tale fenomenologia, la signorina Rosalia Cataldo di Belgirate, Novara. Orlandi, ottenuti due pezzi di carne mummificata sotto i suoi occhi nel giro di pochi minuti, li fece analizzare. Il referto fu sorprendente: la carne appariva modificata nella struttura molecolare, secondo un’architettura insolita, che nulla aveva più a che vedere con quella originale. Era come trovarsi in presenza di un disordine organizzato, impossibile a realizzarsi con metodi conosciuti. Era come se le molecole si fossero spostate formando un coordinamento non appartenente a nessuna sostanza organica. Fu tentato l’esperimento di sottoporre un pezzo di mummificato all’azione dei germi della putrefazione. Rimase inalterato pur non influendo affatto sulla normale evoluzione dei germi stessi che compirono il loro ciclo, nel terreno di coltura, senza intaccare il pezzo mummificato in esperimento. Non si è potuto accertare se il fenomeno dipendesse da una azione chimica esercitata sui tessuti o da un intervento diretto sui microbi tale da provocarne la morte.

Muscolare, energia (trasmissione della-): Secondo una teoria, particolarmente sostenuta dalla maggior parte dei parapsicologi sovietici, alla base di tutti i fenomeni telecinetici vi sarebbe una trasmissione di energia muscolare. Verrebbe così sostenuto un parallelismo fisico (o psicosomatico) che, rifacendosi alle teorie del biologo tedesco Hernest Haeckel, si propone un concetto di energia muscolare che si contrappone a quello di energias psichica con una concezione strettamente monisticomaterialista. Secondo Haeckel, infatti, esiste solo la sostanza, la meteria – energia, dalla quale tutto scaturisce, anche il pensiero. Con il disgregarsi della sostanza organizzata nel corpo umano anche coscienza e pensiero, a loro volta, si disgregherebbero dipendendosi in energia. Questa interpretazione fu sostenuta dal fisiologo e biologo Leonid Leonidovic Vasiliev, il quasle ipotizzava che i fenomeni paranormali, sia PSI cinetici che PSI cognitivi, fossero attuati da un’energia fisica,non ancora conosciuta, collegata con le forme superiori della materia. Dimostrò, fra l’altro, l’insostenibilità della teoria ondulatoria che alcuni studiosi avevano proposto quale spiegazione per la dinamica del fenomeno di telepatia. Questo, poteva sembrare una conferma alla teoria della trasmissione di energia muscolare, viene però verificato da un’altra osservazione oggettiva, condotta in esperimenti di laboratorio, e cioè che nelle manifestazioni telecinetiche telecinetiche non si registra alcuno sforzo muscolare da parte dello sperimentatore o del sensitivo. Il che prova che la cosiddetta energia muscolare non ha aslcun bisogno di contrarsi nei muscoli per poter essere trasmessa, ma piuttosto è supponibile che le contrazioni muscolari dello sperimentatore fossero l’appoggio, che innescava il fenomeno paranormale. Sarebbe opportuno, suggerisce il Dettore, controllare se si otterrebbero gli stessi risultati se lo sperimentatore invece di contrarre i propri muscoli, si concentrasse sull’idea di contrari o, meglio ancora, di far contrrre gli organi preparati.

Musica medianica: fenomeno che si manifesta talora durante le sedute medianiche, consistente in musiche, che vengono udite nell’etere senza che se ne constati l’origine. Fenomeno simile alle voci dirette. Sempre nella musica medianica fa parte quel fenomeno per il quale uno strumento suona senze che nessuno o tocchi. Da un punto di vista parapsicologico il fenomeno è considerato un fatto telecintico. Le correnti spiritiche si ravvisano manifestazioni di origine trascendentale.

Metempsicosi: passaggio dopo la morte da un essere ad un altro. La questione è un aspetto della più ampia controversia relativa al grado di dipendenza della civiltà greca da quelle orientali più antiche. Platone sostiene nel Fedone la tesi della trasmigrazione della anime con l’argomento del contrario. Nel tardo pitagorismo la dottrina della metempsicosi acquista un carattere più universale e così anche nella scuola neo platonica: Plotino per designare questa teoria usa il termine più preciso “passaggio in un altro corpo, reincarnazione”.

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Ultimo aggiornamento

23 settembre 2018